Acqua dal Reatino: nel progetto regionale coinvolta anche Monterosi
C’è anche Monterosi tra i Comuni citati nel progetto regionale di interconnessione del servizio idrico che porterà acqua dal Reatino verso la Tuscia. L’intervento, già approvato dalla Regione Lazio, punta a migliorare la qualità dell’acqua distribuita, riducendo in particolare la presenza di arsenico, che in diversi territori della provincia di Viterbo supera ancora i limiti fissati dalla legge.
Il piano prevede un collegamento tra i sistemi idrici della Media e Bassa Sabina e quelli della Tuscia, attraverso un’infrastruttura complessa suddivisa in quattro lotti, che coinvolgerà complessivamente decine di Comuni, tra cui Monterosi. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un approvvigionamento più sicuro, stabile e conforme ai parametri di potabilità.
La situazione a Monterosi
Ad oggi, è bene ricordarlo, l’acqua erogata a Monterosi non è potabile, poiché i livelli di arsenico superano i valori consentiti dalla normativa vigente. Una criticità nota da anni, che ha comportato limitazioni all’uso dell’acqua per scopi alimentari e un costante ricorso a soluzioni alternative da parte dei cittadini. Proprio per questo, l’inclusione del nostro Comune nel progetto regionale rappresenta un passaggio rilevante, almeno sul piano programmatico. L’arrivo di acqua da fonti esterne al bacino locale, meno esposte al problema dell’arsenico, potrebbe segnare una svolta strutturale per il territorio.
Resta però aperto il nodo dei tempi di realizzazione. Si tratta di un’opera articolata, che richiederà anni per essere completata e messa a regime. Nel frattempo, la situazione sanitaria e ambientale resta invariata: l’acqua del rubinetto a Monterosi non può essere utilizzata per bere o cucinare.