Acqua non potabile da luglio e una cisterna Talete ridotta a un relitto
A Monterosi il problema dell’arsenico nell’acqua è sempre lo stesso: dal 7 luglio l’acqua dell’acquedotto è stata dichiarata non potabile dopo le analisi dell’ASL che avevano rilevato valori oltre i limiti consentiti. Da allora nulla è cambiato: nessun aggiornamento ufficiale, nessuna certezza sui tempi.
L’unica alternativa rimane l’autobotte messa a disposizione da Talete in piazzale Varisco. Ma quella che dovrebbe garantire acqua sicura ai cittadini appare come un mezzo abbandonato: cisterna vecchia, arrugginita, con ruote quasi a terra e un aspetto più da relitto che da servizio pubblico.
Il mezzo non è del Comune, ma di Talete, la società che gestisce il servizio idrico. Un’immagine che alimenta frustrazione e rabbia tra i cittadini, costretti a convivere da mesi con acqua non potabile e con un rifornimento d’emergenza che non dà certo fiducia.
Intanto, l’arsenico resta nei rubinetti delle case di Monterosi. E i residenti continuano a chiedersi fino a quando.