Acqua non potabile e tariffe piene: nasce il Comitato “Acqua e Beni Comuni”, mentre Talete annuncia il dearsenificatore
Da settimane a Monterosi l’acqua non è potabile, i valori di arsenico superano stabilmente la soglia di legge fissata a 10 µg/L (microgrammi per litro), rendendo l’acqua non conforme ai parametri di sicurezza previsti per il consumo umano. Una condizione che si trascina da anni e che ha inciso profondamente sulla qualità della vita dei cittadini, costretti a convivere con limitazioni, disagi e costi aggiuntivi per un bene essenziale.
È nel giorno della costituzione del Comitato “Monterosi: Acqua e Beni Comuni” che la questione torna al centro del dibattito pubblico. Il Comitato nasce con 80 firme, 7 promotori e sarà guidato da Erminia Supino, indicata come Presidente. Un organismo civico che si pone l’obiettivo di presidiare in modo costante e strutturato il tema dell’acqua e non solo.
Il primo punto di lavoro del Comitato riguarda una richiesta chiara: la modifica delle tariffe idriche e l’abbassamento delle bollette, oggi pagate dai cittadini come se l’acqua fosse potabile, nonostante non lo sia. Una distorsione evidente che il Comitato intende affrontare anche alla luce della giurisprudenza già consolidata in materia.
Proprio nello stesso giorno della nascita del Comitato, arriva l’annuncio da parte di Talete S.p.A. sulla futura installazione di un impianto di dearsenificazione a Monterosi.
Una coincidenza che appare come una sorta di beffa del destino, ma che non può che essere letta come un segnale positivo: secondo fonti qualificate, l’impianto dovrebbe essere realizzato entro 90 giorni, salvo imprevisti, rappresentando un passaggio fondamentale verso il ripristino della potabilità dell’acqua.
Una buona notizia, certo. Ma anche una conferma. La conferma che la battaglia per l’acqua è reale, urgente e necessaria. E che la nascita del Comitato Monterosi: Acqua e Beni Comuni non è un atto simbolico, ma uno strumento concreto per chiedere trasparenza, vigilare sugli impegni presi, seguire tempi e modalità degli interventi e continuare anche a dare voce ai cittadini sui beni comuni.
Sull’avvio dei lavori è intervenuto anche Roberto Tordella, capogruppo di minoranza Vivi Monterosi, che ha dichiarato: «È iniziata la costruzione del nuovo dearsenificatore al nostro Comune. Una conferma che, quando si lavora con attenzione e professionalità, i risultati arrivano… tutti insieme, senza divisioni.»
L’acqua non è una concessione. È un diritto. E a Monterosi, come in altri in comuni, oggi più che mai, va difeso.