Anniversario del fatto d’armi: al Sacrario di Monterosi la comunità onora i caduti
Questa mattina la comunità si è raccolta presso il Sacrario di Monterosi per commemorare l’anniversario del fatto d’armi del 9 settembre 1943, quando alcuni giovani militari sacrificarono la propria vita per difendere la patria nelle ore drammatiche dell’armistizio.
Nel corso della cerimonia sono stati ricordati i nomi dei caduti: Ettore Rosso, Angelo Gargantini, Paolo Muci, Pietro Colombo, Gino Obici, Gelindo Trombini e Augusto Zaccanti. Eroi che, con il loro sacrificio, hanno lasciato una traccia indelebile nella memoria collettiva e nella storia nazionale.
Accanto alle autorità civili e militari, la celebrazione ha visto la presenza del veterano Ivo Castellucci, classe 1921, testimone vivente di quegli anni.
Tra gli interventi più sentiti quello di Giuseppe Peri, già sindaco di Monterosi e promotore della realizzazione del sacrario:
«Sono orgoglioso di aver voluto fortemente questo luogo di memoria, inaugurato nel 1965 grazie all’impegno condiviso con le associazioni combattentistiche e le istituzioni. Oggi mi considero la memoria storica di questo evento, e mi auguro che la comunità continui a custodirlo con lo stesso spirito negli anni a venire».
Un pensiero particolarmente significativo è arrivato anche dal Generale di Brigata (ris.) Luigi Infusi:
«Questo sacrario è la cosa più cara a questo luogo. Ho la certezza che i cittadini e l’amministrazione comunale continueranno a onorarlo, mantenendo vivo il ricordo di quanti operarono al servizio della patria. Solo così potremo sentirci degni eredi del loro sacrificio».
Il ricordo dei caduti del 9 settembre 1943 non appartiene soltanto alla storia di Monterosi, ma a tutta l’Italia: un monito a non dimenticare il prezzo della libertà.