Antenna 5G e il caso della meloniana Boccolini
Nel giugno 2024, Federica Boccolini ha fatto il suo ingresso nella scena politica locale risultando, per una manciata di voti, l'ultima degli eletti nella lista civica di Giglietti. Il suo passato recente l'ha vista protagonista nella battaglia contro l'installazione di un'antenna 5G sul Monte Luchetti, promuovendo un ricorso al TAR nel 2023 per fermarne l'installazione e una raccolta fondi su PayPal dove raccolse appena 20€. Antenna che ricordiamo interessa un'ampia fetta della popolazione portando il segnale cellulare in diverse case e luoghi dove prima era assente.
Durante la campagna elettorale, ad un evento alla Club House di Terre dei Consoli, Boccolini aveva promesso che, qualora fosse stata eletta, si sarebbe ritirata dal ricorso. Ad oggi, però, di questa promessa non vi è traccia: nessuna dichiarazione ufficiale, nessun passo indietro reso pubblico. E se l’ha fatto, l’ha fatto nell’oscurità; lontana dal motto della sua lista “Trasparenza e onestà”.
La questione dell'antenna rimane quindi aperta anche se è destinata a rimanerci, come è giusto che sia. Però pone una domanda legittima sulla coerenza politica della Boccolini, soprattutto alla luce del fatto che Giglietti ha scelto di inserirla nella sua squadra, nonostante l’azione legale abbia potenzialmente messo a rischio la stabilità stessa delle elezioni e la sua permanenza a Palazzo Altieri.
Una delle ragioni dietro la scelta di Boccolini potrebbe risiedere non solo in calcoli politici - lo zio durante le elezioni amministrative ha sostenuto il candidato Paris - ma anche nella sua stretta vicinanza agli ambienti locali di Fratelli d’Italia, di cui è un’attivista locale, frequentemente presente agli eventi regionali del partito di Giorgia Meloni. Non è passato inosservata la sua partecipazione ad un pranzo dove era presente anche il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, noto al pubblico per diverse gaffe. D’altronde come diversi ministri del Governo Meloni (Sangiuliano, Santanchè, Salvini). Alcune voci interne all’amministrazione suggeriscono che Giglietti l’abbia scelta per le sue presunte abilità non certificate nella comunicazione e nel partecipare ai bandi pubblici, sebbene risultati concreti siano ancora assenti. Il suo curriculum e le sue esperienze non le conosciamo, quello che è certo e che ha aperta una pagina Facebook, come i politici conosciuti e i personaggi pubblici, nelle poche righe sul social network si dichiara conservatrice.
Nel ruolo alla Pro Loco poi, non ha brillato. Ma noi vogliamo darle fiducia, restiamo qui in attesa di vedere finalmente questi risultati. Anche perché non deve dare risposte solo ai 90 votanti o ai mille di FdI ma all’intera cittadinanza.