Arsenico nell’acqua, ancora nessuna risposta dalla ASL: resta il dubbio sulla potabilità
A più di due settimane dall’ordinanza comunale che ha vietato l’uso potabile dell’acqua a causa di livelli di arsenico oltre i limiti consentiti, non è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte della ASL di Viterbo sulla potabilità dell’acqua dell’acquedotto pubblico.
Il provvedimento firmato dal vicesindaco lo scorso 7 luglio faceva riferimento a campioni con valori superiori ai 10 microgrammi per litro – soglia massima prevista per legge – rilevati in tre diversi punti del paese: via XIII Settembre, via Prato Nuovo e via Cavour. In attesa di chiarimenti da parte dell’azienda sanitaria, resta in vigore il divieto di utilizzare l’acqua per bere, cucinare o preparare alimenti.
A oggi, però, nessuna indicazione formale è stata resa nota dall’ASL, che dovrebbe pronunciarsi sull’idoneità dell’acqua al consumo umano. Una situazione di incertezza, senza un parere definitivo dell’autorità sanitaria competente, il quadro resta sospeso. Anche la revoca dell’ordinanza dipenderà, presumibilmente, da un pronunciamento ufficiale che tarda ad arrivare.