Asilo nido, cambio di sede dopo i ritrovamenti archeologici: da via Dante Alighieri a via Ugo Rufini
L’asilo nido finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza non sorgerà più in via Dante Alighieri. I sondaggi archeologici preventivi effettuati sull’area hanno portato alla luce un insediamento di età tardo-imperiale e repubblicana, rendendo il terreno non edificabile e costringendo il Comune a individuare una nuova sede per l’opera. Il cambio di sede ha avuto un impatto diretto sul rispetto del cronoprogramma PNRR: negli atti viene infatti preso atto del mancato rispetto di alcune scadenze chiave, tra cui l’aggiudicazione dei lavori, la notifica dell’aggiudicazione e l’avvio del cantiere, previste entro l’autunno 2025.
La scelta della Soprintendenza di preservare i reperti assume un valore rilevante per il territorio. Affinché questa decisione si traduca in un’opportunità concreta, sarà necessario che l’amministrazione comunale investa in un nuovo progetto capace di valorizzare l’area ed evitarne l’abbandono. Ed è qui che si misurerà se il sindaco intende davvero investire nella cultura.



Rinvenimenti archeologici in Via Dante Alighieri - foto Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
Il progetto verrà dunque spostato su un terreno di proprietà comunale in via Ugo Rufini, accanto alla caserma dei Carabinieri, è qui che sorgerà il nuovo asilo nido comunale, per un investimento complessivo di 1.440.000 euro, interamente finanziato con fondi PNRR – Next Generation EU. La struttura potrà accogliere 60 bambini nella fascia 0-3 anni, incrementando in modo significativo l’offerta di servizi per la prima infanzia sul territorio comunale.


N.C.T. foglio 3, particella 1259, area di proprietà comunale in via Ugo Rufini
La novità rafforza il Comitato Prato della Fontana, da tempo contrario a nuove edificazioni in quell’area, che vede oggi confermate le proprie posizioni da un parere istituzionale vincolante e non da una scelta politica. E, ironia della sorte, l’asilo nido non sorgerà nemmeno nelle vicinanze della casa del capogruppo di minoranza di Vivi Monterosi, Roberto Tordella. In quella fase Tordella aveva richiamato l’attenzione dell’amministrazione sulla presenza di un vincolo e sugli abbattimenti di alberi previsti dal progetto, senza mai chiedere lo spostamento dell’opera. La risposta del sindaco Sandro Giglietti, durante un consiglio comunale, fu una battuta: “te l’ho spostato da davanti casa”, riferita a un arretramento di poche decine di metri del progetto originario, senza che Tordella lo avesse chiesto.
Alla fine, il progetto si farà, costerà 1,44 milioni di euro e ospiterà 60 bambini, ma non dove l’amministrazione aveva immaginato. In questo caso ha deciso il sottosuolo e la storia.
E-mail: redazione@monterosi24.it
WhatsApp: 320 2831624