Borse lavoro e avvisi pubblici: più trasparenza, finalmente
Dopo lo scandalo delle borse lavoro, qualcosa sembra finalmente cambiare al Comune di Monterosi. Nel giro di pochi giorni sono stati pubblicati ben tre avvisi pubblici: il primo riguarda il Centro Estivo 2025, con la selezione di animatori e assistenti bagnanti; il secondo è per un incarico part-time da istruttore contabile. Ma è il terzo avviso a segnare una svolta: si istituisce un nuovo elenco di idonei per le borse lavoro, accompagnato da un modulo aggiornato che obbliga a dichiarare eventuali parentele. Un dettaglio che, dopo mesi di silenzi, polemiche e imbarazzanti opacità, lascia intendere che qualcosa, finalmente, si muove nella direzione giusta.
Eppure, dispiace constatare che questa attenzione alle regole e alla trasparenza non sia mai stata la norma, o perlomeno, non lo è stata sempre. Che sia servita una vicenda complessa, fatta di inchieste giornalistiche, esposti, interrogazioni parlamentari e manifesti contro la libera stampa, per riportare in primo piano il valore della legalità, della vigilanza civica, del merito.
Sì, il giornalismo serve. Serve a illuminare le zone d’ombra che qualcuno preferirebbe tenere nascoste. Serve a ricordare che chi amministra è chiamato a rispondere delle proprie scelte e a sottostare alle leggi. Quando ci si chiede a cosa serva il giornalismo, la risposta è semplice: a porre domande, a chiedere trasparenza, a stimolare il cambiamento. Anche – e soprattutto – quando dà fastidio.