Borse lavoro: la minoranza chiede più trasparenza e presenta una mozione per modificare il regolamento
C’è troppo silenzio sulle Borse Lavoro a Monterosi, quasi un mese senza risposte. Troppo silenzio su come vengono assegnate, su quali siano i criteri di selezione, su come si garantisca equità e trasparenza. Un silenzio che stride con la promessa di legalità e trasparenza fatta dalla maggioranza consiliare di Tre Monti Tre Rose in campagna elettorale. L’ordine di scuderia è chiaro: schivare, non rispondere, occuparsi di altro.
Una lettera dettagliata arrivata a questa redazione ha sollevato gravi accuse di irregolarità e nepotismo nella gestione delle borse lavoro nel Comune di Monterosi. Secondo il documento, negli anni ma sopratutto nel 2021, le assegnazioni avrebbero violato il regolamento comunale e il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), con aumenti arbitrari dei compensi e nomine che coinvolgerebbero parenti di amministratori locali. In particolare, si fa riferimento a Maria Rita Bastreghi, familiare dell’ex vicesindaco Nicola Baldelli, e a Gloria Giglietti, nipote dell’attuale sindaco. Queste presunte irregolarità hanno suscitato preoccupazione nella comunità e richieste di chiarimenti da parte della minoranza consiliare.
Mentre dal Comune non arrivano risposte, la minoranza consiliare di Vivi Monterosi sceglie di agire e presenta una mozione per modificare e migliorare il regolamento comunale in materia di politiche sociali e in particolare la parte sulle borse lavoro. Una proposta concreta che mira a ristabilire trasparenza, equità e imparzialità nelle procedure di selezione, con interventi chiari:
• Ripristino del sistema di bando pubblico, per garantire pari opportunità di accesso;
• Pubblicazione di graduatorie a scorrimento, per assicurare una turnazione reale e documentata;
• Reintroduzione di criteri di punteggio basati su merito e reddito ISEE, per evitare discrezionalità nelle assegnazioni;
• Adeguamento del regolamento alle norme del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), per scongiurare ogni possibile conflitto di interessi.
Anche questa testata, come Vivi Monterosi, ha esercitato il diritto di accesso agli atti, e il Comune dovrà rispondere entro il 28 febbraio. Un’occasione per fare finalmente chiarezza sulle modalità con cui vengono gestite queste opportunità lavorative e sulle note dell’assistente sociale.
Proseguiremo nel nostro lavoro finché non riceveremo le risposte necessarie e dovute. Trasparenza e legalità erano tra le parole d’ordine della lista Tre Monti Tre Rose. Sarà interessante vedere se manterranno gli impegni presi o se il silenzio continuerà a prevalere.
N.G