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Botti di Capodanno: quando non decidere diventa una scelta

Botti di Capodanno: quando non decidere diventa una scelta
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Siamo arrivati: tra circa quindici ore inizierà la notte di San Silvestro, il momento in cui saluteremo il vecchio anno e accoglieremo il nuovo, tra propositi e bilanci. Ma c’è un dettaglio che non passa inosservato: tra le ordinanze pubblicate sull’albo pretorio manca all’appello un provvedimento fondamentale per il rispetto e la sicurezza di tutti, l’ordinanza contro i botti di Capodanno.

Questa scelta del sindaco Sandro Giglietti non è solo amministrativa: è il simbolo di un problema più grande, radicato nell’indecisione e nell’incapacità di prendere posizione su questioni che non portano ritorni immediati in termini di consenso. Ancora una volta, vince l’immobilismo, quella mentalità con cui i cittadini di Monterosi devono fare spesso i conti e che più volte è stata denunciata.

La politica del “non decidere”

La mancata firma di un’ordinanza contro i botti è un esempio lampante di come il “non decidere” sia diventato, di fatto, una decisione. In un momento storico in cui la sensibilità verso il benessere animale e il rispetto per l’ambiente dovrebbero guidare insieme ad altre l’azione politica, si sceglie invece di voltare lo sguardo altrove, lasciando che l’indifferenza prevalga.

Gli animalisti di Monterosi, ma anche molti cittadini che hanno votato per Sandro Giglietti o per i candidati della sua coalizione, si aspettavano un cambio di rotta. Durante la campagna elettorale erano state promesse iniziative a favore degli animali, impegni che ora sembrano dimenticati. Alcuni consiglieri di maggioranza sarebbero favorevoli a un’ordinanza contro i botti, ma preferiscono non schierarsi per non andare contro il sindaco. Il risultato? Un immobilismo totale, dove persino chi è d’accordo ammette di “non poter fare nulla”.

Eppure, fare politica dovrebbe significare anche questo: andare controcorrente, esprimere le proprie opinioni, alzare la testa e farsi portatori di un cambiamento reale. Ma, come spesso accade, prevale la paura di esporsi e di disturbare il fragile equilibrio di una maggioranza che sembra governare più per convenienza che per convinzione.

Nel frattempo, lo scorso 14 dicembre, l’associazione STOPLASTICA ha lanciato una raccolta firme per dire no ai botti di Capodanno. Un’iniziativa lodevole, che dimostra come il senso civico dei cittadini riesca a colmare, almeno in parte, il vuoto lasciato dalla politica. Tuttavia, nonostante l’impegno profuso, non si conosce ancora il numero delle firme raccolte, un dato che potrebbe fare pressione su un’amministrazione fin troppo sorda alle istanze della comunità.

È evidente che il tema dei botti non rappresenti un terreno politicamente fertile per chi cerca consenso. Ma è proprio in questi frangenti che una vera leadership dovrebbe emergere.

Decidere di non decidere, in questo caso, non è una posizione neutra. È una scelta precisa che favorisce lo status quo, quella mentalità pigra e miope che tiene Monterosi ancorata a un modo di fare politica privo di coraggio e visione. Se la politica non è in grado di guidare il cambiamento, di assumersi responsabilità e di prendere posizioni chiare, allora abdica al suo ruolo, lasciando un vuoto che rischia di essere riempito solo da indifferenza e disillusione.

Forse, per cambiare davvero, serve una politica che torni a essere passione e responsabilità, non solo un comodo equilibrio di potere. Monterosi merita di più.

N.G

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