Carnevale Monterosolino, una prima sfilata da record: Monterosi torna a fare squadra
Quella andata in scena ieri nel nostro Comune è stata una prima sfilata di Carnevale da record, capace di segnare un ritorno alla normalità e, soprattutto, di restituire al paese uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati. Un Carnevale che ha richiamato tantissime persone, famiglie, bambini e cittadini di ogni età, confermandosi – insieme alla Festa della Birra – come una delle due manifestazioni più partecipate del paese. Un dato di fatto, certificato dai numeri e dall’atmosfera vissuta lungo tutto il percorso. Un Carnevale che parla chiaro: quando Monterosi è unita, sa fare grandi cose.
I carri protagonisti di questa prima sfilata erano quattro, tutti rigorosamente made in Monterosi, frutto di mesi di lavoro, passione e sacrifici. Ad aprire il corteo il carro del Circo, con in prima fila l’assessora Alessia Procacci e il marito Rodolfo Giovannesi, firmato dal gruppo Quelli dell’altro anno. A seguire i Ragazzi del Muretto, associazione che in passato aveva già portato la Mille Miglia a Monterosi, tornata protagonista con un carro ispirato alla Formula 1. Subito dopo Pittestoppe, ispirato al mondo dei Flintstones, che ha portato in strada uno dei gruppi più imponenti dell’intera sfilata: oltre 100 maschere al seguito del carro, il gruppo più numeroso in assoluto, un risultato che ha colpito pubblico e addetti ai lavori.
A chiudere la sfilata Eskezzonia del gruppo Eskere, che ha lasciato di stucco molti cittadini non tanto per il numero dei movimenti del carro – sei o sette, in linea con quelli di Pittestoppe – quanto per l’impatto complessivo del progetto. Colori, scenografie, complessità strutturale e cura dei dettagli hanno fatto la differenza. Decisiva, ancora una volta, la musica: Il DJ set, affidato al consigliere comunale Federico Frasca, è stato travolgente, capace di richiamare anche ragazzi e partecipanti degli altri carri, che si sono fermati a ballare e a godersi la musica di Eskezzonia, trasformando il passaggio in una vera festa nella festa.
«Il nostro Carnevale non ha niente da invidiare ad altri Carnevali», ha commentato il cittadino Antonio De Paolis. Una frase che riassume perfettamente il clima di orgoglio respirato ieri a Monterosi.
Bisogna poi fare una constatazione senza polemiche: quando c’è la firma del gruppo Eskere o di QDB, le feste cambiano passo. E dirlo non toglie nulla a nessuno, senza il loro contributo, questo Carnevale difficilmente avrebbe raggiunto questi risultati.
Il risultato di questa prima sfilata è frutto del lavoro dei ragazzi che per oltre un anno hanno costruito i carri, del sostegno degli sponsor e del coordinamento del Comitato Carnevale, guidato da Claudio Catalanotto. Un impegno collettivo che ha restituito al Carnevale di Monterosi partecipazione e presenza. Ora l’attenzione si sposta sulla seconda sfilata del 15 febbraio, chiamata a consolidare una ripartenza che per il paese non era scontata, ma necessaria.
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