Partecipazione a orologeria: il Consiglio Comunale alle 9, la presentazione dei comitati di vicinato alle 18
Il Consiglio Comunale di Monterosi è stato convocato per domani, martedì 6 maggio, alle ore 9. Un orario che, come già accaduto in passato, rischia di escludere dalla partecipazione attiva buona parte di chi vorrebbe essere presente, semplicemente perché molti, a quell’ora, lavorano.
Negli ultimi mesi si è assistito a qualche sporadico tentativo di spostare le sedute nel tardo pomeriggio, ma non si è mai affermata una vera tendenza in questa direzione. Una scelta che, se adottata con continuità, potrebbe invece avvicinare le istituzioni alla comunità. Un’occasione persa, ancora una volta.
Non si può non sottolineare, poi, la persistente assenza della diretta streaming dei lavori consiliari. Uno strumento semplice, adottato ormai in tanti Comuni anche ben più piccoli del nostro, che permetterebbe a chi non può essere fisicamente presente di seguire comunque i lavori dell’organo rappresentativo. A Monterosi, questa possibilità non è mai stata attivata. Non per limiti tecnici, ma per una precisa scelta politica. È noto infatti che, all’interno dell’amministrazione, più di un assessore e consigliere abbia manifestato apertura verso questa ipotesi. Ma la volontà del sindaco Giglietti ha, finora, prevalso. Un paradosso, se si considera che recentemente è stato inaugurato il canale YouTube istituzionale del Comune: uno strumento utile, certo, ma finora impiegato per promozione e comunicazione, non per garantire trasparenza ai lavori consiliari.
Eppure, solo tre giorni dopo, venerdì 9 maggio, si svolgerà un altro evento: la presentazione dei comitati di vicinato. Un’iniziativa ufficialmente non politica, ma che ha tutto il sapore della promozione istituzionale, in pieno stile maggioranza. In questo caso, però, l’orario scelto è quello delle 18, ben più accessibile e comodo.
Due pesi, due misure. Se l’interesse è alto, gli orari si trovano. Ma quando si tratta di garantire reale accesso alla vita democratica, si torna alla routine mattutina e alla sala semivuota. La partecipazione, evidentemente, non è ancora una priorità. O meglio, non sempre.