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Controllo di Vicinato: nei primi quattro mesi 66 segnalazioni, ma non si conosce ancora il numero di iscritti

Controllo di Vicinato: nei primi quattro mesi 66 segnalazioni, ma non si conosce ancora il numero di iscritti
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Sessantasei segnalazioni validate in quattro mesi di attività: è questo il primo bilancio del progetto di Controllo di Vicinato attivo sul territorio comunale dal 3 aprile scorso. Lo riferisce un report di sintesi diffuso in queste ore, che dettaglia le tipologie di segnalazioni raccolte fino al 30 luglio 2025.

Secondo quanto riportato, le comunicazioni inoltrate dai cittadini riguardano in prevalenza l’ambiente (35 casi), a seguire attività sospette (18), atti contro la proprietà (7), verso la collettività (6), veicoli sospetti (5), episodi che coinvolgono animali e persone (3 ciascuno), problemi relativi a forniture (2), soggetti fragili (2) e un’ultima segnalazione classificata come “altro”.

Dal punto di vista operativo, i referenti del progetto dichiarano di aver attivato un ventaglio di azioni in risposta agli alert: dalla trasmissione alle forze dell’ordine all’allertamento degli uffici comunali, passando per inserimenti nel database, campagne digitali e, in alcuni casi, interventi diretti in situazioni considerate urgenti.

Tra i risultati elencati, il report cita l’avvio di indagini, l’applicazione di sanzioni (in particolare per l’abbandono di rifiuti), la risoluzione rapida di criticità e la mappatura delle aree a rischio.

Non viene però specificato il numero degli iscritti al progetto – un dato che potrebbe sollevare questioni gestionali in futuro, qualora cambiasse l’amministrazione comunale, specie per quanto riguarda la titolarità del trattamento dei dati personali, la gestione dei gruppi WhatsApp e le modalità di transizione in caso di passaggio di consegne. Resta da chiarire, inoltre, se e come sia garantita la tutela della privacy degli iscritti all’interno delle chat.
Secondo quanto appreso da Monterosi24, la maggior parte delle comunicazioni sarebbe arrivata dalla zona 3 e, in particolare, dall’area residenziale di Terre dei Consoli, dove sembrerebbe esserci un nucleo di cittadini più attivo nel monitoraggio del territorio, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Proprio in quest’ambito, si registrerebbero diversi episodi legati all’osservazione sistematica dei comportamenti presso i cassonetti da parte di alcuni residenti, i “guardoni dei rifiuti”.

Al di là delle criticità ancora aperte, il progetto ha avuto un impatto positivo, contribuendo ad aumentare l’attenzione di una parte della cittadinanza e rendendo alcune aree più sensibili a ciò che accade intorno.

Tra i risultati più concreti c’è però un altro elemento, considerato da molti il vero punto di forza dell’iniziativa: la nascita del canale Polizia Locale, voluta dall’assessore Totonelli, il servizio ha già permesso di informare in tempo reale i cittadini su situazioni di rischio, come nel caso delle truffe segnalate nei giorni scorsi. Un modello che potrebbe rappresentare un riferimento stabile per una sicurezza davvero partecipata.

Il progetto resta aperto a nuove adesioni. Per informazioni è attivo il numero 347.0682963.

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