Cosa sta succedendo alla rete idrica del nostro paese?
La domanda non è retorica, ma purtroppo urgente. Negli ultimi mesi, le rotture e le perdite si sono moltiplicate: via Santa Maria, via Filippo Gabrielli, l’incrocio con via 13 Settembre, via 13 Settembre ancora, via Strada Nuova, via Prato Nuovo… Ogni volta, litri e litri di acqua pubblica vanno sprecati. E ogni volta, i cittadini assistono a scene di disagio, tra strade allagate e servizi interrotti.
I guasti e gli imprevisti certamente possono capitare, ma negli ultimi tempi sono diventati troppi. Imprevisti che fortunatamente sono sempre stati risolti tempestivamente, ma che hanno acceso molte domande tra i cittadini.
Più di una perdita è stata causata da lavori esterni: come la ditta che ha posato la fibra, ma il problema non può ridursi soltanto a questi episodi. Le rotture che si sono susseguite nelle ultime settimane pongono infatti una domanda inevitabile: in che condizioni si trova l’impianto idrico del nostro comune?
Intanto le bollette, segnala più di un cittadino, continuano a crescere, mentre la gestione di Talete appare opaca e la comunicazione pubblica lascia spesso a desiderare. La manutenzione e i controlli sulla pompa del paese non si sa se siano costanti, in appena due mesi, la pompa è andata fuori uso due volte.
Il risultato? I cittadini pagano. E come recita un celebre film: “e io pago”. Ma stavolta non si tratta di una battuta: si tratta di un problema reale, che richiede responsabilità chiare, manutenzione costante e trasparenza totale. Spiegazioni vaghe o interventi emergenziali non bastano più. L’acqua è un bene prezioso, non uno spreco da accettare con rassegnazione.