Dalla villa confiscata ai Casamonica a luogo di comunità: a Monterosi si prepara il GREST
Travertino, marmi rosa del Portogallo e bianchi di Carrara, specchi in stile barocco: gli arredi originali raccontano il lusso esibito dai Casamonica, che certo non avevano gusti modesti. La villa a due livelli - in Via degli Uccelletti, 37 - con diversi bagni e camere da letto, è stata confiscata e oggi sta vivendo una nuova vita. Non più simbolo di potere criminale, ma luogo di apertura, incontro e comunità. Concessa dal Comune di Monterosi alla Parrocchia di Monterosi a guida Don Edgar.
Qui, infatti, nascerà uno spazio preciso e inclusivo, aperto a tutti, cristiani e non, destinato a diventare un punto di riferimento per i più giovani e per l’intera cittadinanza. Un primo vero e proprio luogo di incontro, perché nel nostro Comune pesava l’assenza di una struttura dedicata. Per il parroco Don Edgar “I ragazzi si danno un bel da fare, questo è un inizio, vedremo.”
Dal 11 agosto, la villa è animata dal lavoro dei volontari. «I ragazzi arrivano la mattina presto – raccontano – e nel pomeriggio le presenze aumentano». C’è chi spazza, anche tra i più piccoli, e chi si dedica ai lavori più impegnativi, come Andrea, giovane volontario con la zappa in mano. Al nostro arrivo abbiamo trovato Eleonora, che coordina e non smette di sorridere nonostante la fatica. Si lavora con la musica in sottofondo e con l’entusiasmo di chi sa che la meta è vicina.
Il traguardo è il 1° settembre, quando la villa aprirà le porte al GREST, il centro estivo dedicato ai ragazzi dai 7 ai 12 anni. «Abbiamo avuto e continuiamo ad avere il forte sostegno di tutta la comunità – racconta Eleonora –.
Quella che era una villa del potere criminale sta dunque per trasformarsi in un luogo di crescita, gioco e speranza, dove i bambini e i ragazzi di Monterosi potranno trovare nuove opportunità.