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Don Matteo in uno dei comparti di Terre dei Consoli: troupe autorizzata senza confronto, residenti chiedono spiegazioni

Don Matteo in uno dei comparti di Terre dei Consoli: troupe autorizzata senza confronto, residenti chiedono spiegazioni

Da questa mattina, intorno alle 7.30, il comparto C del comprensorio Terre dei Consoli si è svegliato trasformato in un set televisivo. Quattro furgoni, mezzi tecnici e la troupe della fiction Don Matteo hanno occupato un viale interno del complesso, dando avvio alle riprese previste per la giornata.

Una presenza che, però, non è stata accolta con entusiasmo da molti residenti. Il nodo della questione non è tanto la fiction in sé, quanto le modalità con cui l’autorizzazione sarebbe stata concessa. Secondo quanto riferito da diversi cittadini, l’amministratore del comparto C avrebbe dato il via libera alla troupe senza un confronto preventivo con i residenti, che sarebbero stati informati soltanto all’ultimo momento tramite una comunicazione via email.

Una scelta che ha generato malumori e richieste di chiarimento, soprattutto perché si tratta di una strada privata, all’interno di un complesso residenziale, e non di un’area pubblica comunale.

Il confronto con quanto avviene sul resto del territorio comunale è inevitabile. Nelle ultime settimane, a Monterosi, sono state chiuse diverse vie del centro, modificata la viabilità e rinviate anche tradizioni come l’accensione delle luminarie natalizie, decisioni assunte e attuate dall’amministrazione comunale nel nome dell’interesse pubblico e delle esigenze organizzative, comprese quelle legate alle produzioni televisive.

C’è poi un altro aspetto che viene sottolineato con forza dagli abitanti del comprensorio. Molti residenti di Terre dei Consoli non si riconoscono nella narrazione secondo cui una semplice comparsa televisiva porterebbe benefici economici, visibilità o ricadute concrete per Monterosi. Un argomento che non regge e che viene percepito come una giustificazione debole, se non pretestuosa, rispetto ai disagi subiti e alla mancanza di coinvolgimento.

Una questione che va oltre Don Matteo e che riapre un tema più ampio: il confine tra decisioni calate dall’alto e diritto dei cittadini – anche in ambito privato – a essere informati e coinvolti.

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