Ultime notizie
--:-- ☀️ --°
Caricamento articoli…

“Don Matteo” ritorna a registrare a Monterosi, ma i residenti di TdC restano fuori dalle decisioni

“Don Matteo” ritorna a registrare a Monterosi, ma i residenti di TdC restano fuori dalle decisioni

A dicembre la polemica era esplosa con forza: la troupe di Don Matteo all’interno del comprensorio Terre dei Consoli (comparto C), residenti all’oscuro, autorizzazioni poco chiare e la sensazione, già vista in passato, che le decisioni piovino dall’alto senza alcun confronto con chi in quel luogo vive ogni giorno. Oggi, a distanza di poche settimane, il copione per certi versi si ripete: venerdì 23 la produzione tornerà nel complesso di Terre dei Consoli, nel comparto C, per nuove riprese della fiction. Una circostanza che riaccende le stesse domande e le stesse criticità emerse già a dicembre, ma con un’aggravante non secondaria: nessuno sembra più sapere chi abbia realmente titolo a decidere.

Nel mese di dicembre, almeno secondo quanto emerso allora, era stato l’amministratore del comparto C a dare l’ok. Oggi, invece, emerge un quadro diverso: il comparto C non c’entra nulla. A chiarirlo è lo stesso amministratore che, in un messaggio inviato ai condomini, spiega come la società di produzione avesse chiesto l’autorizzazione direttamente a lui, ricevendo una risposta negativa.

La chiave della vicenda sta in una parola che a Terre dei Consoli ricorre sempre più spesso: “comunione”, ovvero il cosiddetto condominio dei tre comparti. Secondo quanto risulta, l’autorizzazione del 23 gennaio sarebbe arrivata dall’amministratrice della comunione, Daniela Spaghetti, nominata a suo tempo dal giudice di Viterbo, che avrebbe dato il via libera senza specificare però da quale parte la troupe entrerà, aree comuni o private. Formalmente, forse, tutto regolare. Se non fosse che, ancora una volta, le decisioni sembrano passare sopra la testa dei condomini.

Anche perché, nella vicenda di dicembre, era stata proprio la Spaghetti a scrivere a questa redazione una lettera dai toni molto netti per chiarire di non avere alcun ruolo in quella decisione. Il tema, però, va ben oltre una fiction televisiva, per quanto popolare. Perché se non è chiaro chi decide per l’ingresso di una troupe, diventa difficile pretendere trasparenza su questioni ben più serie, come la qualità dell’acqua, sulla quale da mesi si rincorrono dubbi, analisi non aggiornate e silenzi che preoccupano molto più di una telecamera. Non a caso, su questo fronte, sono state presentate richieste formali all’ASL competente e alla Procura affinché venga fatta finalmente chiarezza.

Don Matteo passa e va. I problemi, invece, restano. E a Terre dei Consoli la vera fiction continua a essere la governance.

Leggi di più