Elezioni, lettera da un lettore: “Non voterò gestioni familiari, né gruppi di interesse”
Lettere dai lettori: scrivi anche tu la tua al nostro indirizzo 24monterosi@gmail.com
Lettere dai lettori: scrivi anche tu la tua al nostro indirizzo 24monterosi@gmail.com
Riceviamo e pubblichiamo la lettera da un lettore.
“Spero che vorrete ospitare queste mie considerazioni e, nel caso, vi ringrazio.
Naturalmente l’argomento sono le elezioni ma vorrei solo condividere considerazioni generali che mi hanno determinato su chi o cosa NON votare.
Vado al dunque.
NON voterò gli slogan. Per coniare uno slogan servono cinque minuti. Troppo facile.
NON voterò sulla base dei programmi perché sono entrambi buoni. Del resto tutti sappiamo cosa ci sia da fare per il paese ma le liste lunghissime che accontentano tutti, vanno poi attuate da amministratori capaci, seri, onesti e determinati; e questa è un’altra storia.
NON voterò sulla base della simpatia. Conosco molti dei candidati e con alcuni passerei volentieri una serata in pizzeria ma non significa che li voterò.
NON voterò chi, conoscendo la mia situazione personale, mi ha chiesto il voto offrendosi di risolvere il mio problema. Ho la mia dignità e preferisco che sia un’amministrazione che funzioni a risolvermelo, senza dover andare in Comune con il cappello in mano.
NON voterò chi mi ha chiesto il voto denigrando gli altri. Soprattutto chi ha denigrato qualcuno della sua stessa lista. Chi è scorretto adesso lo sarà anche dopo.
NON voterò chi, in campagna elettorale, si è espresso con violenza, chi ha infamato, chi è stato volgare, chi ha gironzolato per il paese controllando e chiedendo con fare inquisitorio, chi ha compilato liste di proscrizione, chi ha detto “ce ne ricorderemo”. Questa gente va tenuta fuori come la peste dalla nostra casa, la “casa comunale”, perché queste sono le uniche cose che sanno fare e che continueranno a fare. Oltretutto, se tanto accanimento fosse dettato da un modo di essere, magari potrebbero farci la cortesia di farsi curare ma se è per bramosia di potere, allora la situazione è più grave e mi fa pensare a questioni di interesse.
NON voterò gestioni familiari del bene comune, né gruppi di interesse. In un piccolo centro come il nostro è fisiologico che le relazioni familiari, di amicizia e conoscenza influenzino il voto. Ciò che, invece, è patologico è che gruppi estesi e coordinati possano usare la Comunità per i loro fini. Qualunque candidato eletto da questi gruppi, per logica, dovrà dare loro tutte le attenzioni possibili e le scelte che verranno fatte, probabilmente non coincideranno con i miei (i nostri) interessi. Il medioevo è finito da un pezzo e io non sono il vassallo di nessuno.
Dopo tutti questi “NON”, cosa rimane? Rimane tanto, rimane il meglio. Ci sono candidati che hanno dato prova di intelligenza, capacità, determinazione; li conosco, li ho visti all’opera nella vita, nel sociale, nel servizio alla Comunità e sono sicuro che quello che hanno fatto negli anni è ciò che continueranno a fare. Al mio (il nostro) paese serve solo questo, il resto può rimanere dov’è.
Grazie.”