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“Fatti e non parole”, abbiamo analizzato il manifesto del primo anno di legislatura Giglietti

“Fatti e non parole”, abbiamo analizzato il manifesto del primo anno di legislatura Giglietti
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“Fatti e non parole”: con questo slogan politico l’amministrazione comunale a guida Sandro Giglietti ha scelto di celebrare il primo anno di legislatura, affiggendo un manifesto che elenca ben 29 punti sotto la voce “I progetti del primo anno”. Ma dietro lo stile comunicativo a effetto, c’è una realtà che appare ben diversa. Di quei 29 punti, dieci risultano effettivamente portati a termine. Il resto è un lungo elenco di progetti annunciati, finanziamenti ottenuti (e in molti casi non ancora utilizzati), o opere ferme ai nastri di partenza.

Sia chiaro: l’ottenimento di finanziamenti è un passaggio fondamentale. Su questo l’amministrazione ha segnato alcuni punti, intercettando risorse importanti per il nuovo asilo nido, la raccolta differenziata, la riqualificazione di scuole e aree verdi. Ma un finanziamento non è un’opera. E tra l’annuncio e la realizzazione passa spesso un abisso di mesi, se non anni.

Emblematici sono alcuni casi.

La fibra ottica, attesa per giugno 2025, secondo una fonte comunale non sarà pronta prima del 2026. La videosorveglianza urbana, molto sbandierata, è ancora priva di copertura finanziaria: i fondi sono attesi in autunno, ma oggi il territorio resta senza controllo elettronico efficace.

La nuova scuola media, che doveva aprire a settembre 2024, è ferma. Così come la piscina dei centri estivi, annunciata per questa estate ma ancora non in uso. Il Piano Regolatore, che avrebbe dovuto vedere la luce entro il 31 dicembre 2024 secondo il Sindaco Giglietti, rimane ancora nel cassetto.

Anche il servizio navetta comunale, previsto per luglio, è avvolto nel silenzio: non ci sono informazioni ufficiali su tragitti, orari o gestione. E il tema, nelle ultime ore, è tornato al centro dell’attenzione: almeno due cittadini hanno sollevato la questione sui gruppi Facebook locali, chiedendo chiarimenti non solo sulla navetta interna ma anche su quella per la stazione di Cesano, indispensabile per molti pendolari.

Nemmeno i tributi sono esenti da critiche. L’ufficio comunale per i tributi nei giorni scorsi è stato inaccessibile a molti: diversi cittadini lamentano di non aver ricevuto i bollettini per il pagamento della TARI, con conseguenti disagi e rischio di sanzioni.

A conti fatti, più che “fatti”, quelli dell’amministrazione sembrano obiettivi dichiarati. E non è un dettaglio secondario: in politica la credibilità si costruisce non con i manifesti, ma con i risultati. La sensazione è che si sia voluto presentare un bilancio che guarda già al futuro, cercando consenso immediato più che concretezza.

Tra i punti effettivamente realizzati, ci sono interventi che i cittadini percepiscono chiaramente, come i nuovi dossi, l’illuminazione in via Pietro Salvatori e l’avvio del controllo di vicinato, introdotto dopo i furti e l’allarme sicurezza degli scorsi mesi. Anche il nuovo regolamento dei servizi sociali, adottato dopo lo scandalo delle borse lavoro, e il Centro antiviolenza – non previsto nel programma elettorale – rientrano tra le misure messe in campo, così come i comitati di vicinato.

“Fatti e non parole”, recita lo slogan. Ma per ora, le parole battono i fatti almeno 19 a 10. È anche vero che siamo solo al primo anno, e l’amministrazione ha ancora a disposizione altri quattro anni. Ma proprio per questo, sarebbe stato più corretto parlare di un percorso avviato, non ridurre tutto a una formula ad effetto.

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