Fotovoltaico a Monte Lucchetti, il confronto con altri Comuni e le ricadute per i territori
Il campo fotovoltaico di via dello Sboccatore, nell’area di Monte Lucchetti, ha suscitato in molti dubbi e, per altri, domande legittime sul piano amministrativo e politico: quali decisioni sono state assunte e se, oltre alla produzione di energia, siano stati previsti benefici per la comunità locale.

Negli ultimi anni, diversi Comuni italiani hanno affrontato il tema del fotovoltaico legandolo a convenzioni e compensazioni. Ad Aprilia, nel 2021, l’autorizzazione di un impianto a terra è stata accompagnata da opere di mitigazione ambientale e interventi su aree pubbliche. A Roma, tra il 2022 e il 2024, nuovi impianti sono stati inseriti in una strategia legata alle Comunità Energetiche Rinnovabili, con ricadute dirette su scuole ed edifici comunali. Nel 2023, a Casale Monferrato, un impianto fotovoltaico è stato autorizzato prevedendo misure compensative formalizzate negli atti comunali.
A Monterosi, invece, al momento non è possibile sapere se esistano accordi, convenzioni o clausole analoghe. Le delibere comunali, trascorso un certo periodo, risultano di fatto irrintracciabili sull’albo pretorio e il sito istituzionale, pur rinnovato, non consente l’accesso all’albo storico. In assenza di documentazione pubblicamente consultabile, non è possibile verificare se siano state previste compensazioni o impegni a favore del territorio.
La realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra di queste dimensioni, pur inserita in procedure autorizzative sovracomunali, non è mai del tutto estranea al Comune. L’iter, in forme diverse, arriva comunque sul tavolo dell’amministrazione e del sindaco, chiamati a esprimere pareri, verifiche di conformità urbanistica e valutazioni sull’uso del territorio. È proprio in questa fase che, in molti altri Comuni, vengono negoziate convenzioni, clausole o impegni a favore della collettività.
Non si tratta di un’antenna che occupa pochi metri quadrati e si sviluppa in altezza, ma di un campo fotovoltaico che incide fisicamente sul suolo e sul paesaggio, ed è proprio questa differenza che rende legittima la domanda: se e come il Comune abbia esercitato il proprio ruolo nel tutelare l’interesse pubblico. Un aspetto su cui Monterosi24 ha avviato verifiche formali presentando una richiesta di accesso agli atti.