Il lancio della lista Vivi Monterosi, tra sorrisi forzati e battute scontate
Una sala capiente quella della polivalente che avrebbe potuto ospitare numerosi cittadini curiosi, ma si è trasformata in una riunione tra parenti, amici e famiglie storiche
Una sala capiente quella della polivalente che avrebbe potuto ospitare numerosi cittadini curiosi, ma si è trasformata in una riunione tra parenti, amici e famiglie storiche
C’è chi, tra i palloncini azzurri e i fiori, si è chiesto dove fosse il bimbo da battezzare e perché mancassero i confetti, azzurri naturalmente. Stiamo ovviamente parlando del lancio della lista "Vivi Monterosi", che doveva essere l’avvio scoppiettante della loro campagna elettorale e che si è trasformato in una riunione allargata tra parenti e amici. Il comitato su Facebook scrive 500, uno dei fedelissimi 300. Forse 250 per stare larghi.
Dietro i sorrisi forzati e le battute scontate di Paris/Tordella, si celava un ordine di scuderia glaciale: nessun commento, candidati zittiti, e il discorso del candidato Sindaco non può nemmeno essere trasmesso in diretta sui canali social, smentendo l'idea stessa di inclusione e dialogo. Vedremo se lo pubblicheranno nei prossimi giorni.
Chiunque sperasse di sentire Paris dalla comodità del proprio salotto è infatti stato deluso. Le linee guida sono cristalline: niente presenza sui social, niente traccia delle loro parole. Forse sperano di vincere nell'oscurità, ma è evidente che vivono nel sospetto. Operano con cautela, ogni mossa è calcolata dalla stanza riunioni del candidato Sindaco: dalla strategia per contrastare la lista Tre Monti e Tre Rose, ai comunicati stampa, fino ai post sui social media: più zeppi di attacchi e accuse che di proposte e soluzioni. Anche se l’altro ieri sera è stato pubblicato un video del programma, con sottofondo la musica di Noemi e quindi molto probabilmente verrà censurato da Facebook per violazione del copyright.
Leggendo tra le righe del recente comunicato destinato ai residenti di Terre dei Consoli, emerge il tentativo del comitato di pulire l'immagine di Paris: parliamo infatti di un ex impiegato del gruppo Caltagirone. Un tentativo goffo, perché le voci, si sa, corrono più veloci della luce e superano qualsiasi tentativo di rettifica.
Dunque, vedremo se Paris riuscirà nel suo intento. Il tappezzamento di comunicati e inviti in alcune zone del paese evidenzia una chiara difficoltà: nonostante i suoi 39 anni (una vita!) di esperienza in Comune, oggi Paris si ritrova a fare campagna elettorale con nuovi residenti che non lo conoscono, la maggior parte dei quali provenienti da Roma e altre parti d'Italia.
La base di supporto di Paris è limitata, e la strada verso la vittoria è in salita: dovrà riuscire ad andare oltre alcune famiglie storiche del Paese che lo sostengono (e lo imbrigliano parecchio, desiderose come sono di mantenere il potere su Monterosi nonostante la mole notevole di nuovi residenti che giustamente vogliono contare). Se da una parte il paese ha fatto passi avanti sotto l'amministrazione Giglietti, pensiamo all’introduzione di risparmio casa o l'arrivo della Conad, Paris nei suoi discorsi sembra infatti senza visione e ancorato a opere di una decade fa.