Isole ecologiche, Filippelli (Pd) attacca: «Che monnezza!»
«Che monnezza!». Si apre così l’intervento di Simone Filippelli, esponente del Partito Democratico di Monterosi, che interviene nel dibattito sulla collocazione delle nuove cinque isole ecologiche nel paese, sollevando dubbi sui criteri adottati dall’amministrazione Giglietti.
Nel suo post, Filippelli sostiene che, in un piccolo centro, la scelta delle aree destinate alla raccolta dei rifiuti dovrebbe tenere conto di diversi fattori: “equità tra i residenti, tutela della salute, accessibilità, decoro urbano, sostenibilità economica e proporzionalità.”

Il nodo politico, secondo l’esponente dem, riguarda soprattutto l’eventualità che le decisioni possano penalizzare alcuni cittadini a vantaggio di altri. «Se un’isola ecologica viene collocata vicino alle case di persone che hanno meno voce pubblica, meno influenza politica o minore capacità di protesta, mentre siti equivalenti vengono scartati per non scontentare residenti più influenti», scrive, «il problema non è soltanto urbanistico: diventa una questione di imparzialità amministrativa e di (in)giustizia distributiva».
Parole che spostano il confronto dalla semplice localizzazione delle strutture a una questione più ampia: quali criteri guidano le scelte dell’amministrazione e se questi siano applicati in maniera uniforme a tutti i cittadini.
Filippelli allarga poi il discorso, ricorrendo a un registro fortemente polemico e ironico. «Ma quanto è medievale Monterosi?», si domanda, citando i rifiuti vicino alle abitazioni, i giochi popolari in costume e i pellegrini in viaggio, fino ad arrivare a quelle che definisce «misure di ritorsione» contro le famiglie che non sarebbero gradite al «pingue signorotto locale».
Nel mirino finisce anche la minoranza consiliare Vivi Monterosi. «Mi aspetto presto una mossa da parte della minoranza, e che forse inizi addirittura a fare l’opposizione», scrive Filippelli, chiedendo di fatto un intervento più incisivo del gruppo che siede tra i banchi dell’opposizione.
Resta ora il nodo centrale della vicenda, la scelta delle aree per le nuove isole ecologiche e la necessità - dell’amministrazione - di chiarire quali valutazioni abbiano guidato le decisioni.