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La donna che ha salvato il Comune dal commissariamento

La donna che ha salvato il Comune dal commissariamento
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Vi sblocchiamo un ricordo dell’aprile 2020: durante la pandemia COVID-19, tre consiglieri di maggioranza - di cui 2 oggi sostengono convintamente Paris - dopo aver inizialmente espresso un voto favorevole in pre consiglio, si astennero poi sull'approvazione del bilancio comunale. Facendo quindi mancare la fiducia al Sindaco.

Per chi conosce i meccanismi amministrativi, questa scelta significava una sola cosa: far cadere il Sindaco e far arrivare un commissario prefettizio da Viterbo. Un Comune in piena pandemia avrebbe avuto il totale congelamento delle spese straordinarie, anche quelle per il sociale. Una scelta folle e irresponsabile. Infatti, i tre, a queste elezioni non hanno avuto il coraggio di candidarsi.

Sorprendentemente quella mattina la consigliera Tatiana De Masi, Operatore Socio Sanitario, voto a favore. Ricordiamo inoltre che per un breve periodo fu Presidente del consiglio comunale. Mentre l’opposizione scelse di astenersi, vanificando così i calcoli politici di qualcuno. I “rivoltosi” non avevano previsto la forza e la determinazione delle donne: Tatiana De Masi prima e la consigliera Maria Simei dopo, operatrice OEPAC della scuola di Monterosi, che decise insieme ad altri due consiglieri di opposizione - Esposito e Martoni - di passare in maggioranza per evitare la caduta della giunta e il possibile commissariamento del comune. Una scelta di responsabilità, parola che in alcune circostanze le donne conoscono meglio.

Nonostante le critiche e le accuse, hanno supportato il sindaco Giglietti consentendo così, di fatto, dal 2020 in poi la realizzazione di numerose opere pubbliche che sono state possibili anche grazie al coraggio di quella scelta. Non fu sicuramente facile, ma dimostrarono un raro altruismo politico: in piena pandemia misero gli interessi dei cittadini al di sopra degli interessi propri e del partito, un esempio raro in politica.

Le donne, come dimostra questa situazione, spesso hanno una maggiore lungimiranza e buon senso, purtroppo però Monterosi non ha mai avuto come sindaco o vicesindaco una donna, addirittura ci sono stati consigli comunali di soli uomini. Se dalle parti di Giglietti sarà vice sindaco il/la più apprezzato/a dai cittadini e dove la maggioranza dei candidati è donna, dalla parte di Paris non è così, la maggioranza dei candidati sono uomini e sarà vice sindaco il candidato che aveva ambizioni a fare il sindaco, Tordella. Un’altra scelta patriarcale quindi nella politica Monterosolina. Noi ci auguriamo che questo soffitto di cristallo venga rotto il prima possibile.

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