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L’antenna 5G di Monterosi non si tocca: il TAR del Lazio respinge il ricorso

L’antenna 5G di Monterosi non si tocca: il TAR del Lazio respinge il ricorso
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Dopo due anni di attesa è arrivata la sentenza del TAR Lazio sulla vicenda dell’antenna di telefonia mobile di Via Sassoni 8 a Monterosi: il ricorso di un gruppo di cittadini è stato respinto. Una decisione che, per la chiarezza delle motivazioni, era di fatto già scritta – come Monterosi24 aveva sottolineato in più occasioni – ma che si è voluto comunque portare avanti fino in fondo, anche per evidenti motivi elettorali.

Tra i firmatari del ricorso figurava anche la consigliera comunale Federica Boccolini, eletta con la lista civica Tre Monti e Tre Rose,  del sindaco Sandro Giglietti. In campagna elettorale, la consigliera e il sindaco avevano promesso che, una volta eletti, la neo eletta si sarebbe ritirata dalla causa. Promessa in parte mantenuta: la Boccolini ha formalmente rinunciato all’azione, ma – secondo fonti informate – avrebbe di fatto trasferito la gestione del ricorso alla sorella, avvocata, mantenendo così viva la causa.

Gli altri firmatari secondo la pubblica sentenza sono: Giovanni Boccolini, Roberta Boccolini, Miranda Ceccolini, Gianfranco Di Sero, Liviana Ercoli, Roberto Gambetta, Rodolfo Giovannesi, Milena Morroni, Patrizia Patrizi e Anna Maria Piezzo.

Il nodo centrale riguardava la possibilità di installare un’antenna in una zona agricola e l’impatto sul paesaggio. Il gruppo sosteneva che l’opera fosse incompatibile con l’ambiente circostante, troppo visibile e dannosa per il valore delle case vicine. Dall’altra parte, Comune e Regione hanno difeso la scelta spiegando che le antenne sono considerate opere di pubblica utilità, paragonabili alle strade o agli acquedotti, e quindi possono essere realizzate anche in aree agricole.

Un altro argomento forte dei ricorrenti riguardava la Soprintendenza: sostenevano che il silenzio-assenso non potesse valere in casi legati alla tutela del paesaggio. Ma il TAR ha ribadito che la legge è chiara: se la Soprintendenza non esprime un parere motivato nei tempi della Conferenza dei Servizi, l’assenso scatta automaticamente. Non conta che in seguito siano state inviate note tardive, perché il procedimento era già concluso. È stato quindi confermato che la linea difensiva del Comune era corretta sin dall’inizio.

Il tribunale ha quindi respinto tutte le obiezioni: ha stabilito che la procedura seguita è stata corretta, che sono state imposte misure per ridurre l’impatto visivo (schermature verdi, ripristino dei terreni, piantumazioni di alberi) e che non c’è stata alcuna violazione.

In sostanza, il TAR ha chiuso la questione confermando che l’antenna può restare dov’è. Un impianto che, al di là delle polemiche, ha già migliorato la copertura telefonica e la qualità dei servizi di rete a Monterosi. Dopo due anni di battaglie legali e divisioni politiche, la parola definitiva è arrivata: l’antenna non si tocca, e i cittadini potranno continuare a beneficiarne.

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