Lettera shock: accuse di irregolarità e familismo nelle borse lavoro
Accuse di irregolarità e familismo nella gestione delle borse lavoro nel Comune di Monterosi: di questo parla infatti una lettera shock esclusiva giunta nella nostra redazione nei giorni scorsi. Dopo aver parlato con l’autore, abbiamo scelto di tutelare la fonte, avvalendoci delle garanzie stabilite dalla professione giornalistica.
Il documento denuncia, con dettagli e riferimenti precisi a delibere e atti comunali, presunte e gravi irregolarità e familismo nella gestione delle borse lavoro nel Comune di Monterosi. Secondo quanto riportato, le modalità di assegnazione avrebbero violato sia il regolamento comunale – norma inderogabile per un ente locale – sia il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL).
Secondo la lettera, i problemi sarebbero diversi: ci sarebbe stato intanto un arbitrario aumento dei compensi, fissati dal regolamento comunale a un massimo di 500 euro ma portati in alcuni casi a 600 euro. Ancora più grave sarebbe la mancata applicazione della graduatoria prevista sempre dal regolamento, che avrebbe garantito rotazione, trasparenza ed equità e dato la possibilità ad altre persone di usufruirne. Le assegnazioni, si sostiene, sarebbero state lasciate a discrezionali decisioni dei servizi sociali. Infine, alcune nomine sarebbero cadute su parenti.
Tra i beneficiari delle borse, dal 2020 al 2024, secondo la lettera spiccano infatti due nomi ricorrenti: Maria Rita Bastreghi (familiare affine dell’ex vice sindaco Nicola Baldelli), recentemente assunta nello staff del sindaco Giglietti, e Gloria Giglietti (nipote del Sindaco). In un caso, il programma sarebbe stato prorogato per oltre tre anni, configurandosi di fatto come un contratto a tempo determinato. Ciò tradirebbe lo scopo delle borse lavoro, concepite invece come un sostegno temporaneo per favorire l’inclusione di persone nel mercato del lavoro.
A tutto questo si aggiungerebbero modifiche al regolamento adottate direttamente dalla Giunta comunale, senza il necessario passaggio in Consiglio, aprendo serissimi interrogativi sulla legittimità delle delibere: solo il Consiglio Comunale, infatti, può per legge modificare un regolamento, non certo la Giunta con Sindaco ed Assessori.
Se confermate, tutte queste irregolarità potrebbero portare a ricorsi al TAR e al blocco delle borse lavoro, con possibili segnalazione alla Corte dei Conti competente per queste vicende.
La parola va ora al Sindaco quindi, per le necessarie e dovute spiegazioni: come sempre siamo pronti a pubblicare le sue risposte.
Cosa sono le borse lavoro?
Le borse lavoro sono opportunità pensate per aiutare chi è in difficoltà a entrare o rientrare nel mondo del lavoro. Sono rivolte a giovani, disoccupati o persone con fragilità economiche e sociali. Offrono un’esperienza formativa temporanea (di solito qualche mese) e un piccolo compenso, permettendo di acquisire nuove competenze e avere un primo contatto con il mondo professionale.
N.G