Madonna della Neve, Agrestini torna all’attacco: “Mostrate l’atto di concessione”. Nel mirino il Comune
Domenica di festa religiosa, ma anche di dibattito cittadino attorno alla vicenda della chiesa della Madonna della Neve.
Mentre la comunità cattolica festeggiava l’Infiorata e la Prima Comunione dei ragazzi, la comunità ortodossa ha celebrato le proprie funzioni nella chiesa di San Giuseppe, poiché la Madonna della Neve veniva utilizzata per le celebrazioni e la processione cattolica. Il clima appare tranquillo, anche se non manca una certa apprensione: il gazebo per la raccolta firme promossa da Marco Agrestini è stato infatti allestito proprio a pochi metri dai luoghi di culto.

A Monterosi24, una giovane appartenente alla comunità ortodossa ha ribadito che l’unico desiderio dei fedeli è quello di «pregare in pace», aggiungendo di non voler alimentare alcuna contrapposizione religiosa. Nel frattempo, la comunità battista era riunita per il proprio culto nei locali di via Filippo Gabrielli.
Durante la celebrazione della Prima Comunione, il parroco don Edgar ha lanciato un messaggio di unità e convivenza, affrontando indirettamente anche le tensioni emerse nelle ultime settimane attorno alla chiesa della Madonna della Neve. «Basta razzismo, basta discriminazione, basta trattare queste persone come schiavi. Dobbiamo pregare insieme», ha affermato il sacerdote davanti ai fedeli presenti.
Mentre in Piazza Garibaldi, Marco Agrestini dava il via alla raccolta firme per chiedere che la chiesa della Madonna della Neve resti aperta tutti i giorni e per sollecitare una riflessione sull’opportunità degli arredi ortodossi collocati all’interno dell’edificio. Nei moduli presenti sul tavolo, Monterosi24 ha potuto verificare oltre 50 firme raccolte nel corso della mattinata. Non vengono richiesti documenti di identità poiché, spiega Agrestini, l’iniziativa non ha valore legale ma morale. Le firme, assicura, saranno trasmesse alle autorità ecclesiastiche competenti e sottoposte anche all’attenzione del sindaco. Agrestini sostiene inoltre che circa 300 adesioni sarebbero già state raccolte nei giorni precedenti e annuncia ulteriori iniziative porta a porta.
La vicenda della Madonna della Neve continua intanto a far discutere. Nelle prime ore di questa mattina Agrestini è tornato sull’argomento con un nuovo post pubblicato sui social, nel quale chiede che venga reso pubblico l’atto di concessione relativo all’utilizzo dell’edificio comunale.
«La chiesa della Madonna della Neve è di proprietà comunale. Ogni bene comunale che viene destinato ad ulteriore uso deve essere accompagnato da regolare concessione da parte della proprietà. Chiediamo solamente di poter visionare l’atto di concessione redatto dal Comune, frutto di una delibera comunale», scrive Agrestini, che conclude il suo appello chiedendo l’intervento dei consiglieri di minoranza per accelerare la pratica.
Il nuovo intervento rappresenta un chiaro richiamo all’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Giglietti sul tema della documentazione relativa alla concessione dell’immobile.
Al momento, riferisce lo stesso promotore dell’iniziativa, nessun esponente della maggioranza o della minoranza avrebbe sottoscritto la petizione. Secondo quanto risulta a Monterosi24, nemmeno il sindaco Sandro Giglietti sarebbe intenzionato a firmarla.
Una circostanza che assume particolare rilievo alla luce dei rapporti apparentemente cordiali che, fino a pochi giorni fa, sembravano intercorrere tra il primo cittadino e lo stesso Agrestini. Recentemente Giglietti, nominato custode del presepe monumentale realizzato dai maestri Agrestini, si era recato a Ischia insieme agli artisti per un sopralluogo legato all’esposizione dell’opera. Oggi, però, qualcosa sembra essersi incrinato.
Agrestini annuncia infatti di essere pronto a presentare un accesso agli atti per ottenere la documentazione relativa alla concessione della chiesa e, qualora lo ritenesse necessario, a interessare anche la Prefettura. Una vicenda che si avvia così a diventare non solo religiosa, ma anche amministrativa e politica.