Mascagna: “A Monterosi parchi per stimolare il movimento e creare spazi inclusivi e sostenibili”
Due aree verdi di Monterosi tornano a nuova vita grazie a un progetto che unisce rigenerazione urbana, inclusione e sostenibilità. I parchi di via Carlo Alberto Dalla Chiesa e di Prato della Fontana sono stati completamente riqualificati nell’ambito di un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano e finanziata dalla Regione Lazio.
Il primo intervento ha riguardato il parco di via Dalla Chiesa, dedicato ai Cavalieri di Vittorio Veneto, dove sono stati installati nuovi giochi in legno, pavimentazione antitrauma e attrezzature pensate per stimolare il movimento e la socialità dei più piccoli. Anche l’area di Prato della Fontana – che sarà presto intitolata ufficialmente – è stata completamente trasformata: nuovi giochi, panchine, spazi inclusivi e zone pensate per lo sport e l’accessibilità.
Un investimento che non si limita alla riqualificazione urbana, ma guarda anche alla salute e all’educazione. Come ha spiegato al Corriere di Viterbo Gino Mascagna, presidente del Consiglio comunale di Monterosi con delega ai parchi e ai rapporti con l’Ente Parco, “oggi in Italia risultano percentuali alte di bambini e bambine che trascorrono almeno due ore al giorno davanti agli schermi, e il nostro Paese è ai primi posti in Europa per sovrappeso e obesità infantile. È necessario incoraggiare stili di vita sani anche attraverso la stimolazione dell’attività fisica all’aria aperta, già dall’infanzia e nella preadolescenza”.

Il progetto risponde proprio a questa esigenza: “Il bando – ha aggiunto Mascagna – era mirato a stimolare l’attività fisica nei bambini e a creare spazi inclusivi e sostenibili. Abbiamo voluto realizzare aree che unissero gioco e partecipazione, con tavoli accessibili alle carrozzine e giochi pensati anche per i bambini con disabilità. Tutti i materiali sono in legno per ridurre l’impatto ambientale”.
Una collaborazione, quella tra Comune e Parco, che Mascagna definisce “concreta e costruttiva” e che ha permesso di trasformare due spazi fino a poco tempo fa sottoutilizzati in nuovi punti di incontro e di socialità per famiglie e cittadini.
“Queste opere mi inorgogliscono – ha concluso – ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il sostegno e la disponibilità dell’Ente Parco Bracciano-Martignano”.