Mettersi comodi o scomodi? Il dilemma dell’opposizione a Monterosi
L’esistenza di una opposizione istituzionalizzata è una delle grandi conquiste della storia della democrazia, probabilmente la più significativa, perché canalizza il conflitto sociale e rende legittima la manifestazione del dissenso.
I consiglieri di minoranza, ricordo, sono Francesco Paris, Roberto Tordella, Federico Frasca e Aldo Antinori.
Sappiamo tutti che l’opposizione svolge alcune funzioni fondamentali, in questo caso dovrebbe, per il funzionamento della democrazia:
a) il controllo sull’operato della maggioranza;
b) il condizionamento e l’influenza sulle decisioni;
c) la critica dell’indirizzo politico di chi amministra;
Possiamo dire che l’opposizione, è l’ingrediente interno che garantisce il funzionamento della democrazia. Quello di oppositore è e deve essere un ruolo scomodo.
È scomodo per gli altri perché l’oppositore dà “fastidio”, crea noie, scava nelle cose che i più vorrebbero lasciare nell’ombra, si insinua nelle contraddizioni, non è compiacente, non accetta compromessi. Così si diventa testimoni scomodi, intellettuali scomodi, giornalisti scomodi.
È scomodo per chi quel ruolo lo interpreta: essere scomodi è faticoso, occorre documentarsi molto di più, perché l’unica cosa che deve dimostrare è la fedeltà.
In un mondo dove tutti tendono a mettersi comodi è importante il ruolo di chi, invece, si «mette scomodo» per fare un servizio alla democrazia.
Di chi non si preoccupa di non essere considerato dai potenti ma del funzionamento del sistema, del futuro.
Altresì come detto in precedenza, occorre pazientare, tutti i delegati compreso il Sindaco, dimostreranno le loro capacità in campo.
Trovo inadeguato l’attacco al singolo, ognuno mette del proprio, se hanno deciso di scendere in campo, di sicuro vorranno cimentarsi quanto prima.
Persone di spessore ci sono all’interno del mio Consiglio Comunale, persone che hanno avuto attenzioni e gradimento dai cittadini, perché concreti e leali, dispiace per una di loro, che meritava - F.M, rimasta fuori, credo che il futuro le riserverà una gradita sottoscrizione.
Al momento “Alea iacta est!”