Monterosi escluso dal bando regionale per il verde inclusivo: “Integrazione non pervenuta”
La Regione Lazio ha approvato la determinazione dirigenziale relativa alla manifestazione d’interesse per progetti di verde inclusivo, iniziativa che punta a promuovere l’inclusione sociale attraverso l’orticoltura urbana e la valorizzazione degli spazi verdi a favore delle comunità locali. Tra gli enti ammessi alla fase successiva non figura il Comune di Monterosi, la cui proposta – presentata lo scorso 11 giugno – è stata esclusa dall’elenco ufficiale.
Secondo quanto riportato negli atti pubblicati dalla Regione, la motivazione dell’esclusione è “mancata trasmissione dell’integrazione richiesta”, un dettaglio che ha comportato la bocciatura automatica della candidatura.

Una curiosità emersa dall’aggiornamento degli elenchi è che il nostro Comune risulta l’unico Comune della Tuscia ad essere stato escluso nella fase di selezione, mentre gli altri enti che avevano partecipato potranno accedere alla successiva valutazione delle proposte progettuali.
Il programma regionale, pensato per sperimentare azioni di inclusione attiva e partecipazione sociale attraverso la cura del verde pubblico, proseguirà ora con gli enti ammessi, in attesa della pubblicazione delle graduatorie definitive.
Come funziona il verde inclusivo
I progetti relativi al verde inclusivo devono prevedere la realizzazione di almeno tre delle seguenti azioni, da armonizzare e integrare in fase esecutiva:
- Creazione di percorsi di cittadinanza attiva, volti a favorire l’integrazione di persone o gruppi svantaggiati, l’inclusione sociale e l’intercultura;
- Realizzazione di laboratori pratici e didattici per promuovere l’educazione ambientale, rivolti principalmente ai giovani, e l’acquisizione di competenze trasversali nell’ambito dell’agricoltura sostenibile;
- Attivazione di momenti di aggregazione con finalità sociali e solidali, a supporto di percorsi di riabilitazione fisica o psichica e di contrasto al disagio sociale;
- Organizzazione di eventi sostenibili, come convegni, mostre e festival che promuovano la tutela della biodiversità e la valorizzazione del patrimonio verde e agricolo;
- Promozione del protagonismo attivo territoriale, anche attraverso attività di mentoring e tutoring a sostegno di nuove realtà di orti urbani in fase di avvio, nel rispetto del quadro regolamentare regionale.