Paris-Tordella bocciati dagli elettori
Venerdì sera, a 10 minuti della mezzanotte quando partiva il silenzio elettorale, al comitato Paris erano “ottimisti” mentre lanciavano quello che pensavano fosse un asso nella manica, una “bomba” da lanciare all’ultimo minuto non contro la lista Tre Monti Tre Rose o un loro candidato come sarebbe normale in una dialettica politica, ma contro il nostro sito di informazione. E lo hanno fatto con un post su Facebook condiviso da tutti i candidati, dagli ex consiglieri comunali e dai loro familiari, sperando così di poter manipolare il voto.
Peraltro, a 24 ore dai risultati delle elezioni, nè il candidato sindaco Paris nè il suo Comitato ha fatto ancora e pubblicamente i complimenti al nuovo sindaco: un comportamento signorile, che avviene in tutte le elezioni democratiche del mondo ma che a Monterosi non c’è (ancora) stato.
Un duro colpo per la lista “Vivi Monterosi” che non è riuscita ad andare oltre la sua bolla. Ma i grandi sconfitti, se così possiamo dire, sono i tre ex consiglieri comunali: Boccolini, Cialli e Baldinelli, sostenitori convinti che hanno puntato tutto sulla lista “Vivi Monterosi”.
Il consigliere di minoranza in pectore, Paris, in queste settimane ha poi parlato di inclusione presentando la sua candidata con cittadinanza rumena. Peccato che un familiare dell'ex candidata Ciobanu ha lanciato insulti sui social più volte, utilizzando - volutamente- il femminile nel rivolgersi a un componente - di genere maschile - di questo sito. È paradossale immaginare una candidata, che doveva essere simbolo di inclusione, convivere con un omofobo. Bisogna veramente combattere l’omofobia, la discriminazione e la disparità di genere e farlo non solo a parole: solo attraverso un impegno collettivo e costante possiamo sperare di costruire una società davvero inclusiva e rispettosa di tutti.
Questo è uno dei tre commenti pubblici emersi:

E poi, minacce velate, destinate sempre a un componente del sito. Per esempio questo commento pubblico:

Ecco, vedete, questo è uno dei pericoli che i cittadini di Monterosi hanno evitato: una lista sostenuta da alcuni individui omofobi, da odiatori da tastiera e da gente che minaccia.
Non riceveremo infine risposte sulle onorificenze mai ottenute di un ex candidato (il meno votato di Vivi Monterosi), che continua a promuovere le sue tesi senza fondamenta, né sul motivo per cui non è stato firmato il nostro manifesto elettorale, in cui si parlava di combattere il familismo e i conflitti di interesse. Molto probabilmente Vivi Monterosi si dissolverà: anzi, a dirla tutta, qualcuno, anche tra i sostenitori, si è già riposizionato vicino all’amministrazione Giglietti.