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Pro Loco: il successo del Carnevale, la Festa dei Borghi e la mancanza di trasparenza del sito web

Pro Loco: il successo del Carnevale, la Festa dei Borghi e la mancanza di trasparenza del sito web
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La prima sfilata del Carnevale è andata, ed è stato un successo, rimane però la frattura tra la Presidente Floriana Marini e alcuni gruppi locali, pensiamo alla situazione con la Confraternita di Sant’Antonio Abate, per il mancato fuoco di San Antonio, e le tensioni con i gruppi organizzatori dei carri locali, uno dei quali è anche coinvolto nell’organizzazione della Festa della Birra. Mentre emergono ulteriori criticità all’interno della Pro Loco: in primo piano, la gestione del sito web ufficiale, che è praticamente inutilizzabile. Diverse sezioni risultano inaccessibili, impedendo ai cittadini di reperire informazioni fondamentali, come il numero degli associati o le modalità per il tesseramento. Purtroppo mai implementato ci segnalano, e pure ogni cittadino che si iscrive potrebbe contribuire alle casse dell’associazione. La Pro Loco dovrebbe fungere da punto di riferimento per la comunità ma appare chiusa e poco trasparente.

Anche la gestione delle votazioni interne non sembra essere all’altezza delle aspettative. Le elezioni del direttivo per esempio non sono state pubblicizzate ufficialmente e le informazioni che circolano giungono solo per via informale.

In vista dei prossimi mesi, la Pro Loco si troverà a dover organizzare la tradizionale Festa dei Borghi, prevista per giugno. La presidente Marini ha già annunciato un incontro con i rappresentanti dei borghi, ma restano diverse incognite. Da un lato, il confronto con i borghi potrebbe favorire una risoluzione delle tensioni, ma dall’altro c’è un borgo che deve ancora trasformarsi in associazione - richiesta fatta con insistenza dal Sindaco Giglietti - , suscitando incertezze sul buon esito dell’incontro. La possibilità che la festa venga cancellata, come emerso in una recente riunione al Comune, non è da escludere, anche se è probabile che sia stata formulata come una minaccia per spingere verso un accordo. Per non parlare dei contributi destinati all’organizzazione della festa, che potrebbero giocare un ruolo cruciale nell’esito finale della questione.

La Pro Loco si trova a fronteggiare sfide non indifferenti, con un conflitto che, secondo alcune voci interne, sarebbe di natura esclusivamente politica. A rivelarlo sono proprio gli ambienti dell’associazione. Un altro aspetto rilevante è il contributo del Comune, che quest’anno ha deciso di stanziare 4 mila euro per il Carnevale. L’interpretazione di questo messaggio è chiaro e forte: il carnevale, che deve ancora concludersi, deve essere un successo, e non è un caso che sia stato uno dei più riusciti per ora. L’amministrazione non può permettersi di fallire. Eventi come questo, infatti, sono cruciali per misurare il polso della popolazione, con l’indice di gradimento che può salire e scendere velocemente. E sebbene l’amministrazione stia affrontando evidenti difficoltà con la digitalizzazione e la comunicazione (su cui sarebbe meglio non addentrarsi troppo), ha ben capito l’importanza del marketing della “popolarità”. La vera domanda è, però, una: fino a quando continueranno questi “scontri politici”?

N.G

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