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Pro Loco in stallo, Carnevale ridimensionato e polemiche sulla presidenza

La Pro Loco di Sutri organizza
Progetto senza titolo

Pro Loco in crisi, è questa la fotografia che emerge dalla gestione dell’associazione, ora presieduta da Floriana Marini. Una presidenza caratterizzata da un approccio cauto, che secondo fonti vicine all’associazione si traduce spesso in un rifiuto di assumersi responsabilità.

A confermare questa percezione sono due eventi  prossimi del calendario locale: la festa di Sant’Antonio Abate e il Carnevale.

La celebrazione di Sant’Antonio Abate, prevista per venerdì 17 gennaio, è da anni accompagnata dai botti in Piazzale Varisco. Questa consuetudine solleva - giuste polemiche - sempre più accese. Da un lato, la legge (che prevede una distanza minima di 500 metri dalle scuole in orario scolastico per l’accensione di fuochi artificiali) rende la scelta del luogo non conforme. Dall’altro, molti cittadini residenti nelle vie limitrofe si oppongono per tutelare il benessere degli animali domestici, spesso terrorizzati dai botti. Per festeggiare questa festività, l’ipotesi è spostare l’evento in un’altra location o eliminare i botti del tutto, tornando a festeggiamenti più sobri e rispettosi della tradizione. Al momento non è chiaro però, a tre giorni dalla festività non c’è traccia del programma.

Il Carnevale, invece, rappresenta una delle feste più sentite dalla comunità, ma quest’anno sarà ridotto all’essenziale. Niente carri allegorici, solo maschere e costumi. La motivazione? Non una mancanza di fondi – gli organizzatori hanno già dimostrato di essere pronti a coprire eventuali deficit di tasca propria, come fatto lo scorso anno con un buco di 6-7 mila euro – ma una mancanza di volontà e organizzazione. “La Pro Loco non vuole assumersi responsabilità,” lamentano diversi organizzatori , delusi dalla gestione attuale.

A questo punto, il confronto con l’ex presidente Vittorio Totonelli diventa inevitabile. Totonelli, pur di garantire lo svolgimento degli eventi, era noto per assumersi anche responsabilità gravose, trovando poi soluzioni – sempre nel rispetto della legalità – per portare a termine le iniziative. Al contrario, l’approccio di Floriana Marini sembra improntato a un rigore burocratico e alla delega, invitando alla formazione di comitati, a detta di un organizzatore,  e seguendo rigidamente la normativa, ma con risultati che non soddisfano gli organizzatori delle feste locali.

Due metodi diversi, non ce n’è uno giusto e uno sbagliato, importante è non trascurare il principale compito di una Pro Loco: quello di promuovere le tradizioni e animare la vita culturale.


Hanno sbagliato gli ex presidenti, che talvolta si assumevano più responsabilità del dovuto pur di non lasciare un paese privo di eventi, o sbaglia la nuova presidenza, che preferisce un approccio più distaccato e conforme alla legge? Alla fine, saranno i cittadini a giudicare, gli organziatori lo hanno già fatto: quello che emerge è un forte senso di insoddisfazione.

Aggiornamento ore 14.58

Il “Gruppo Eskere”, uno dei due organziatori dei carri di carnevale, tramite un comunicato annuncia ufficialmente la decisione di non partecipare al Carnevale 2025 di Monterosi. La scelta è motivata dalla mancata definizione di un accordo con la Pro Loco riguardo al contributo economico necessario, sottolineando che questo non sarebbe stato richiesto per coprire l’intera spesa, ma solo una parte.

Il Gruppo precisa che la decisione non è legata ad altri motivi, ma esclusivamente alla difficoltà di trovare un’intesa soddisfacente con la Pro Loco. Specificano inoltre che il carro allegorico era già completato per circa due terzi, ma la situazione li ha costretti a interrompere i lavori dopo un incontro finale con la Pro Loco e gli altri gruppi partecipanti.

Nonostante la mancata partecipazione, il Gruppo Eskere ribadisce il proprio impegno e la volontà di contribuire al Carnevale in futuro, come fatto negli anni precedenti, quando hanno cercato di offrire proposte coinvolgenti e significative per la crescita della manifestazione nel paese.

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