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“Quei parcheggi non sono suoi”: lo sfogo di una cittadina dopo lo scontro con il presidente del Consiglio Comunale

“Quei parcheggi non sono suoi”: lo sfogo di una cittadina dopo lo scontro con il presidente del Consiglio Comunale
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“Della serie: non si può mai star tranquilli”. Con queste parole inizia il lungo sfogo pubblicato da una cittadina di Monterosi, O.D.V, dopo un episodio avvenuto nel pomeriggio di giovedì che l’ha vista protagonista in un acceso scambio con il consigliere comunale Gino Mascagna(Tre Monti Tre Rose), attualmente anche presidente del Consiglio Comunale.

L’episodio si è verificato intorno alle 15:30, quando la donna, come ogni giorno, si stava recando al lavoro. Una volta parcheggiata l’auto nei pressi del suo ufficio, è stata avvicinata da Mascagna, che le avrebbe contestato il fatto di aver occupato un posto auto nei pressi del suo studio, giudicando la sua condotta “poco rispettosa” nei confronti della clientela.

“Domanda: vi è un parcheggio riservato?”, si chiede la donna nel suo post. “Non vedo indicazione alcuna al riguardo. Pertanto questo atteggiamento è da ritenersi dettato da una pretesa non eseguibile”.

Il nodo della questione ruota attorno ai posti auto situati accanto alla Chiesa Madonna della Neve, che, pur essendo frequentemente utilizzati da residenti e commercianti, non sono ufficialmente riservati a nessuno. Secondo la normativa vigente, infatti, gli spazi pubblici possono essere sottratti all’uso generale solo per motivi di pubblico interesse e previa autorizzazione comunale.

La cittadina sottolinea anche le sue condizioni di salute: “Sono affetta da fibromialgia in stadio avanzato e ogni giorno cerco di parcheggiare il più vicino possibile al mio ufficio, avendo oggettive difficoltà a coprire lunghe distanze a piedi”. Una spiegazione che, a suo dire, non ha trovato accoglienza.

“Mi sono sentita rispondere di lasciare l’auto a casa e farmela a piedi come lui, o di parcheggiare in via Roma e aggiornare il disco orario ogni ora, in barba ai regolamenti della Polizia Municipale”, scrive.

Nonostante l’amarezza, conclude affermando che continuerà a posteggiare “nel rispetto della segnaletica e dei divieti stradali, compatibilmente con le mie condizioni fisiche e motorie, anche nel parcheggio in questione. Perché quegli spazi sono pubblici. Di tutti. Non suoi, ma anche suoi. È questa la differenza. Sostanziale”.


Il consigliere Gino Mascagna, contattato per una replica, non ha fatto pervenire una risposta al momento della pubblicazione dell’articolo.



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