Referendum 2025, a Monterosi silenzio totale della politica: maggioranza e opposizione disertano il dibattito
In occasione del referendum dell’8 e 9 giugno, nel nostro Comune a colpire non è solo la bassa affluenza, ma soprattutto il silenzio delle forze politiche locali. Nessuna dichiarazione, nessun appello al voto, nessuna posizione da parte della maggioranza consiliare (Tre Monti e Tre Rose) né dell’opposizione (Vivi Monterosi).
A esprimersi pubblicamente sono solo militanti e familiari. Da una parte, il padre di una consigliera comunale di maggioranza che ironizza invitando ad “andare al mare”, dall’altra una militante della minoranza che invita invece al voto e sostiene il “5 sì”. Voci isolate, che però mettono in evidenza un fatto: la politica locale ha scelto di non esporsi.
Il dato che emerge è chiaro: nel nostro Comune interessano soltanto le dinamiche comunali, legate a potere, controllo e interessi locali. Il resto – compreso un referendum nazionale – viene ignorato.
Eppure, il contrasto con quanto accade in occasione delle elezioni comunali è forte: in quel caso, la mobilitazione era quasi totale, tanto da vedere anziani accompagnati al voto nonostante difficoltà motorie evidenti. Per le comunali ci si organizza, si muovono reti, si spinge, si controlla. Per un referendum, invece, regna il silenzio.
Alla fine, questa è un’occasione persa per entrambi gli schieramenti: un’occasione per dimostrare coerenza, responsabilità e rispetto verso i cittadini, al di là delle logiche di potere locale. Ma l’impressione è che, fuori dalle urne comunali, l’istituto dell’indifferenza abbia ormai preso il sopravvento.