Raccolta differenziata, Monterosi al 70% nel 2024: dato in regola, ma il vantaggio storico è svanito
Nel 2024 Monterosi raggiunge circa il 70% di raccolta differenziata, superando la soglia del 65% fissata dalla normativa nazionale e rientrando formalmente tra i comuni “in regola”. Il dato emerge dal Dossier Comuni Ricicloni e ciclo dei rifiuti urbani nel Lazio 2025, elaborato da Legambiente Lazio su dati ARPA Lazio e ISPRA.

Un risultato, quello di Monterosi, che indica una crescita graduale e costante, soprattutto se confrontata con annualità passate in cui la percentuale era più bassa. È nel confronto storico però che il dato assume un significato ben diverso.
Quasi vent’anni fa, nel 2007, Monterosi faceva registrare una raccolta differenziata del 54,37%, collocandosi tra i comuni più virtuosi dell’intera provincia di Viterbo. In un contesto in cui pochissimi enti locali superavano il 50%, Monterosi rappresentava allora un modello avanzato.
Oggi, i dati del 2024 ci dicono la raccolta differenziata è cresciuta ovunque, spinta da obblighi normativi e da una maggiore diffusione del porta a porta ma il nostro comune non guida più il cambiamento, ma si colloca su valori medi, venendo superata da numerosi comuni della Tuscia.

La provincia di Viterbo è oggi la più virtuosa del Lazio, con una media del 67,3%. Comuni come Nepi, Vetralla, Vasanello, Graffignano superano stabilmente il 75–80% e alcuni rientrano tra i “Comuni Rifiuti Free”, ovvero quelli che producono meno di 75 kg annui pro capite di rifiuto secco residuo. Monterosi, pur attestandosi intorno al 70%, non rientra tra queste eccellenze e non compare tra i comuni premiati o menzionati nel dossier regionale.

Il 70% del 2024 racconta quindi un miglioramento reale rispetto agli anni precedenti, ma anche una occasione mancata sul piano della leadership ambientale. Il nostro comune cresce, ma cresce meno di altri. È in regola, ma non è un modello. Un elemento che chiama in causa la continuità delle scelte nel tempo e la capacità di puntare non solo al rispetto dei parametri minimi, ma a risultati in grado di collocare il Comune tra le esperienze di riferimento della Tuscia.