Salta per il secondo anno consecutivo la Festa dei Borghi: malumori per la scelta della Pro Loco
Per il secondo anno di seguito Monterosi dovrà rinunciare alla Festa dei Borghi, la storica manifestazione estiva che per decenni ha rappresentato uno dei momenti più attesi e identitari della vita del paese.
Secondo quanto emerge, la festa non verrà organizzata neppure quest’anno dal direttivo della Pro Loco, decisione che sta alimentando malumori sia all’interno dell’associazione sia tra molti cittadini, affezionati a una tradizione che nel tempo ha coinvolto generazioni di monterosini.
La questione sarebbe dovuta essere affrontata durante una riunione prevista per il 26 febbraio, appuntamento che però è stato successivamente annullato. Nel frattempo, la presidente della Pro Loco, Floriana Marini, starebbe lavorando con discrezione a un progetto alternativo: una nuova iniziativa basata su una rielaborazione della storia locale e su una forma di rievocazione storica del paese. Un’idea però che non sembra aver convinto tutti.
Nel tentativo di dare solidità storica alla nuova iniziativa, sarebbero stati coinvolti anche studiosi e conoscitori della storia locale. In particolare, i maestri Mario e Marco Agrestini, che sarebbe stati interpellati per verificare e confermare le citazioni storiche che dovrebbero essere utilizzate nella nuova rievocazione. Sempre secondo le stesse fonti, il confronto non avrebbe portato a risultati concreti.
Per molti monterosini appare difficile comprendere come una manifestazione portata avanti per decenni possa essere interrotta, mentre negli ultimi mesi si sono moltiplicate nuove iniziative: dal concorso dei presepi al Palio dei Santi, fino alla possibile nuova rievocazione storica.
Il punto, per molti, non è la nascita di nuove manifestazioni — che possono arricchire il calendario degli eventi — ma il fatto che una tradizione storica del paese venga lasciata cadere. Il rischio è che questo direttivo della Pro Loco — insieme all’amministrazione comunale che di fatto ne orienta l’azione — finisca per essere ricordato proprio per questa scelta: aver interrotto una festa che per anni ha rappresentato uno dei simboli della comunità di Monterosi.