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Settembre di lavori in paese: dissuasori contro la sosta selvaggia e qualche malumore

Settembre di lavori in paese: dissuasori contro la sosta selvaggia e qualche malumore
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È un settembre che si apre all’insegna dei cantieri e delle manutenzioni per l’amministrazione comunale. Dopo gli incendi che hanno interessato il territorio e le difficoltà dovute alle ripetute rotture della pompa idrica – che in più occasioni hanno lasciato cittadini e attività senz’acqua (ancora oggi non potabile) – in paese si lavora e si iniziano a vedere nuove installazioni di dispositivi di delimitazione lungo alcuni tratti stradali.

Si tratta dei cosiddetti “dissuasori di sosta”, strutture metalliche fissate al suolo e posizionate in più punti del centro abitato: via Filippo Gabrielli, via Roma e, soprattutto, via 13 Settembre. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, dichiarare guerra alla sosta selvaggia che da anni caratterizza una delle arterie del paese con diverse attività commerciali; dall’altro, canalizzare il passaggio dei pedoni, offrendo loro una corsia “protetta” laddove i marciapiedi non esistono o risultano troppo stretti.

Non sono però mancate le osservazioni critiche. Proprio in discesa da via Roma, sul lato sinistro di via 13 Settembre, le nuove barriere bianche e rosse delimitano un corridoio destinato al passaggio pedonale. «Hanno messo questi paletti – osserva un cittadino – ma lei i marciapiedi li vede?». Una frase che riassume bene il sentimento diffuso: interventi utili, ma non risolutivi.

A queste voci si aggiunge quella di una cittadina che segnala un ulteriore disagio: con la nuova disposizione, l’accesso al marciapiede di via Roma sarebbe diventato più difficoltoso, soprattutto per chi ha problemi di mobilità e deve spostarsi in carrozzina.

C’è poi il caso dell’autoscuola, il cui ingresso risulta parzialmente ostruito dalle nuove strutture: un episodio che mette in evidenza le contraddizioni dell’operazione. A pochi metri di distanza, in corrispondenza delle strisce pedonali, il problema resta immutato: le auto continuano a sostare sia a destra che a sinistra. Segno che la “guerra alla sosta selvaggia” è iniziata, ma la battaglia è tutt’altro che vinta.

Intanto, sempre più cittadini sollecitano l’amministrazione ad affiancare agli interventi di sicurezza stradale anche strumenti di controllo più incisivi, a partire dalla videosorveglianza.

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