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Sicurezza a Monterosi, tra furti e videosorveglianza incompleta

Sicurezza a Monterosi, tra furti e videosorveglianza incompleta

Due episodi ravvicinati hanno riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza a Monterosi, una realtà da sempre considerata tranquilla ma che, negli ultimi giorni, ha fatto i conti con segnali preoccupanti.

Il primo caso risale al 23 gennaio, quando in pieno giorno è stato rubato un monopattino elettrico in via Filippo Gabrielli. Pochi giorni dopo, il 29 gennaio, un secondo episodio: all’interno del negozio Kris Home Fashion una donna, fingendosi cliente, è riuscita a sottrarre il telefono cellulare alla titolare dopo averla distratta con richieste mirate. «In 19 anni di attività non mi era mai successo», ha raccontato la titolare Cristina Milioni.

Fatti diversi, ma troppo ravvicinati per essere ignorati, che riportano al centro il tema della prevenzione. Anche perché Monterosi aveva partecipato al bando regionale “Sicurezza in Comune” della Regione Lazio, presentando un progetto per il potenziamento della videosorveglianza e chiedendo 15 mila euro. Il progetto è risultato idoneo, ma non è rientrato tra quelli finanziati. Nonostante ciò, dall’amministrazione comunale era stato assicurato che le risorse sarebbero arrivate entro l’autunno 2025. Ad oggi, quei fondi non sono mai arrivati.

Secondo fonti comunali, nelle scorse settimane sarebbero state acquistate cinque nuove telecamere, attualmente in fase di arrivo. Un segnale che indica un primo passo sul fronte della sicurezza, seppur con evidenti difficoltà e tempi non immediati; i dispositivi non rientrano nel finanziamento regionale per il quale il Comune aveva presentato domanda.

Il quadro resta quindi quello di una videosorveglianza parziale, con poche telecamere attive e concentrate solo in alcune zone del paese. Uno scenario che, alla luce degli ultimi episodi, riapre il dibattito sulla sicurezza anche nei piccoli centri e sulla necessità di interventi strutturali, al di là degli annunci a cui purtroppo siamo abituati.

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