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Talete, il Comitato cittadino annuncia un’azione legale: a Monterosi incontro con l’avvocato Grimaldi

Talete, il Comitato cittadino annuncia un’azione legale: a Monterosi incontro con l’avvocato Grimaldi
Comitato Monterosi Acqua e beni comuni, foto d’archivio

Il problema dell’acqua non potabile e le tariffe applicate da Talete tornano al centro del dibattito a Monterosi. A rilanciare la questione è il Comitato Cittadino Monterosi Acqua e Beni Comuni, presieduto da Erminia Supino, dopo l’incontro organizzato a Ronciglione sul servizio idrico nella Tuscia.

All’incontro hanno partecipato Riccardo Cacchione dell’associazione A.Ba.Co., l’avvocato Fabio Grimaldi, indicato come delegato al patrocinio legale, e una rappresentante del Comitato Cittadino di Viterbo “Non ce la beviamo”.

Secondo quanto riferito dal Comitato, al centro della discussione ci sarebbero soprattutto le tariffe applicate da Talete in relazione ai periodi nei quali il servizio idrico non avrebbe garantito acqua conforme ai requisiti di potabilità. La questione non è nuova sul piano giudiziario. La Cassazione si è già pronunciata su controversie relative alla fornitura di acqua non conforme ai requisiti di potabilità. In particolare, la sentenza delle Sezioni Unite n. 36897 del 2021 ha ribadito che l’erogazione di acqua non conforme agli standard minimi di potabilità può configurare un inadempimento degli obblighi contrattuali del gestore nei confronti dell’utente.

A Monterosi il tema resta particolarmente attuale. Sul territorio è tuttora vigente l’ordinanza sindacale di non potabilità n. 52 del 21 novembre 2025. Secondo i dati pubblicati dalla ASL di Viterbo, il 13 maggio 2026 è stata rilevata nella rete idrica del centro una concentrazione di arsenico pari a 11 microgrammi per litro, a fronte del limite di 10 microgrammi previsto dal D.Lgs. 18/2023.

Parallelamente, il Comune ha comunicato l’avvio dell’iter per la realizzazione di un dearsenificatore da parte di Talete, definendolo un intervento necessario per affrontare una criticità che si trascina da anni.

Il Comitato contesta inoltre quella che definisce l’“inerzia” delle amministrazioni comunali, ricordando che i Comuni sono soci di Talete e chiedendo interventi più incisivi a tutela degli utenti. Ora l’obiettivo annunciato è passare dalle proteste alle vie legali. Il Comitato intende organizzare a Monterosi un incontro pubblico con l’avvocato Fabio Grimaldi, al quale i cittadini interessati potranno eventualmente conferire una delega nominativa per avviare le azioni giudiziarie ritenute necessarie.

Per partecipare all’iniziativa, il Comitato indica come primo passaggio la registrazione e il tesseramento ad A.Ba.Co., con una quota indicata in 10 euro per il socio ordinario.

Il messaggio lanciato dalla presidente Erminia Supino è quindi chiaro: sulla questione Talete il Comitato vuole ora coinvolgere direttamente gli utenti e valutare nelle sedi competenti la possibilità di ottenere riduzioni, rimborsi o risarcimenti per il servizio non conforme. La vicenda potrebbe dunque aprire un nuovo fronte di confronto tra cittadini, Talete e amministrazioni locali, proprio mentre a Monterosi resta aperta la questione della potabilità dell’acqua e della realizzazione del nuovo impianto di dearsenificazione.

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