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Una cittadina salva un gatto dalla fame: “i randagi sopravvivono grazie alla sensibilità di pochi”

Una cittadina salva un gatto dalla fame: “i randagi sopravvivono grazie alla sensibilità di pochi”

“Non miagolava, gridava.” Inizia così il post, che ha ricevuto decine di apprezzamenti e condivisioni, pubblicato da una cittadina su un gruppo social locale, accompagnato da un video di un gatto che da giorni staziona tra via Prato del Portone e via Mazzini, in evidente difficoltà.

A raccontare l’episodio è la residente Erminia Supino, che descrive l’incontro con l’animale nei pressi di uno studio medico, dove il gatto attendeva cibo. Un gesto semplice – offrirgli da mangiare – che si è trasformato in una segnalazione pubblica dopo il confronto con alcuni residenti della zona, convinti che, nonostante il collarino, il gatto viva stabilmente in strada.

Da qui l’appello per trovare una disponibilità all’adozione o almeno una sistemazione temporanea, con la cittadina che si dice pronta a collaborare anche per la cattura in sicurezza. Supino spiega alla redazione di Monterosi24 di sostenere di tasca propria una spesa di circa 400 euro al mese per prendersi cura di alcuni gatti randagi presenti nel territorio comunale. Nel suo intervento, allarga poi lo sguardo al problema generale del randagismo: “I randagi sopravvivono grazie alla sensibilità di pochi.”

Il tono si fa più duro quando il discorso chiama in causa l’amministrazione comunale. Secondo la cittadina, manca una reale attenzione al benessere animale e una cultura diffusa del rispetto, mentre risorse ed energie vengono spesso spese altrove, come nel caso dei botti e dei fuochi d’artificio che ogni anno provocano paura e sofferenza negli animali, senza che l’amministrazione assuma posizioni incisive.

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