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Via Dante Alighieri, il sito archeologico può diventare un’opportunità

Via Dante Alighieri, il sito archeologico può diventare un’opportunità
Il sito archeologico di Via Dante Alighieri

I carotaggi effettuati nell’ambito del progetto originario per la costruzione dell’asilo nido comunale in via Dante Alighieri hanno riportato alla luce un insediamento di età tardo-imperiale e repubblicana. Un rinvenimento che ha cambiato radicalmente il destino dell’intervento: la Soprintendenza ha infatti imposto il blocco dell’edificazione, giudicando l’area non utilizzabile a fini edilizi e determinando lo spostamento dell’opera in via Ugo Rufini, su un terreno comunale adiacente alla caserma dei Carabinieri.

Se il progetto dell’asilo nido ha trovato una nuova collocazione, resta ora aperta una partita altrettanto importante: quella legata al futuro dell’area archeologica di via Dante Alighieri. Una scelta, quella della Soprintendenza, che tutela i reperti ma che pone anche un interrogativo politico e amministrativo non secondario: cosa fare di quello spazio e come trasformare un vincolo in un’opportunità per la comunità.

Secondo fonti, la minoranza consiliare “Vivi Monterosi” si sarebbe già messa al lavoro per individuare possibili canali di finanziamento alternativi, con l’obiettivo di costruire un progetto di valorizzazione dell’area. L’idea sarebbe quella di non lasciare i reperti confinati a un’area inutilizzata, ma di avviare un percorso che possa trasformare il sito archeologico in un bene comune, inserito in una prospettiva culturale e turistica capace di arricchire l’offerta di Monterosi.

Un approccio che, sempre secondo le stesse fonti, si muoverebbe in un’ottica collaborativa, nella consapevolezza che la tutela del patrimonio storico non è terreno di scontro politico, ma una responsabilità condivisa. Una consapevolezza rafforzata dal fatto che, senza la scelta iniziale di localizzare l’intervento proprio in quell’area, i reperti non sarebbero mai emersi, trasformando così una criticità in un esito complessivamente positivo per la comunità.

Dopo lo stop imposto dall’archeologia e il trasferimento dell’asilo nido, il futuro di via Dante Alighieri diventa così un banco di prova: non solo per l’amministrazione, ma per l’intero Consiglio comunale, chiamato a decidere se e come investire sulla cultura come leva di sviluppo per il territorio, anche attraverso un lavoro condiviso per individuare le risorse economiche necessarie.

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