Vivi Monterosi risponde alle critiche di un profilo anonimo e avverte il Sindaco “Aspettiamo proposte concrete”
Il gruppo consiliare “Vivi Monterosi” rompe il silenzio e pubblica una lunga nota in risposta a un post apparso nei giorni scorsi su un profilo anonimo. Il post, intitolato “La Verità sul Consiglio Comunale”, è stato diffuso da una pagina con la foto della Chiesa di San Giuseppe.
Curiosamente – e in politica le coincidenze raramente sono solo coincidenze – il contenuto è stato subito rilanciato da una consigliera della lista di maggioranza “Tre Monti e Tre Rose”. Una condivisione che ha sollevato più di qualche domanda, soprattutto per il tono polemico del post verso la minoranza.
Nel comunicato, “Vivi Monterosi” respinge al mittente le accuse e chiarisce di non aver mai cercato lo scontro sterile, ma di aver portato avanti un’opposizione costruttiva, capace di incidere. E infatti, pur se formalmente bocciata, la mozione presentata in tema di politiche sociali ha avuto effetti tangibili: molte delle proposte della minoranza sono state recepite nel nuovo Regolamento comunale.
Un risultato che il gruppo rivendica con forza: “Grazie all’apporto concreto ed essenziale della minoranza, oggi la comunità di Monterosi può usufruire di politiche sociali più eque e trasparenti, troppo a lungo trascurate”.
La parte più significativa arriva però nella seconda metà del comunicato, dove i consiglieri precisano di aver votato a favore di alcuni atti – come il regolamento per la tutela degli animali, la nomina del Revisore dei Conti o l’accesso dei Carabinieri ai dati dell’anagrafe – non per adesione politica, ma perché si trattava di “temi obbligatori per legge”. E aggiungono: “Votare a favore di tutto ciò non vuol dire piegarsi alla ‘politica portante del Sindaco’, ma votare a favore di decisioni positive per la nostra comunità”.
Un passaggio che sembra voler rispondere proprio alle insinuazioni fatte nel post anonimo, rivendicando autonomia e coerenza.
Infine, l’avvertimento all’amministrazione: “Per esprimere un assenso alla politica del Sindaco Sandro Giglietti, aspettiamo proposte concrete per la crescita del nostro Comune, non semplicemente ciò che è obbligatorio per legge”.
Il gruppo conclude sottolineando che attende il verbale del Consiglio del 14 marzo, ma anche quello – ancora mancante – del 23 ottobre 2024, quando si discusse lo spostamento del mercato. Un dettaglio che non è solo tecnico: la trasparenza, fanno intendere, inizia proprio da lì.