Botti di Capodanno, Monterosi senza ordinanza: la scelta di non intervenire
Alla mezzanotte di domani si entrerà nel nuovo anno. Come accade puntualmente ogni 31 dicembre, insieme ai festeggiamenti torna anche il tema della prevenzione legata ai botti di Capodanno e ai loro effetti su animali, persone fragili e sicurezza urbana. In queste ore diversi Comuni hanno scelto di intervenire con ordinanze che limitano o vietano l’uso di fuochi d’artificio. Per citarne alcune Roma, Viterbo, Bassano Romano. Provvedimenti che gli stessi sindaci sanno bene non saranno in grado di azzerare del tutto il fenomeno dei botti.
Ma il punto non è questo.
Le ordinanze non sono soltanto strumenti di divieto: rappresentano un messaggio civico. Servono a indicare una direzione, a riconoscere un problema reale e a richiamare la cittadinanza a un principio di responsabilità collettiva, in particolare sul benessere degli animali, spesso vittime invisibili dei festeggiamenti.
Nel nostro comune, invece, questo messaggio continua a mancare. Anche quest’anno nessuna ordinanza, nessuna iniziativa, nessuna presa di posizione pubblica. Eppure, nel Capodanno scorso non erano mancate segnalazioni, polemiche e richieste di intervento da parte dei cittadini.
Il dato politico e amministrativo è evidente: si è scelto di non fare nulla. Non per distrazione, ma per una precisa linea di immobilismo. L’amministrazione Giglietti preferisce evitare qualsiasi atto che possa generare fratture, perché tanto si risolve tutto lanciando un va**a di qua e uno di là, perché ormai è a questo linguaggio che siamo purtroppo abituati.
Restare fermi equivale a lasciare che tutto si ripeta uguale, anno dopo anno, e questo, più che una mancanza occasionale, appare ormai come un modo di amministrare.