Controllo di Vicinato: a Monterosi quasi 500 aderenti e 200 segnalazioni
Il Controllo di Vicinato a Monterosi conta circa 500 iscritti, pari a circa il 20% dei nuclei familiari residenti. Numeri che mostrano una partecipazione importante, seppur con differenze tra le varie zone del paese ma con percentuali comunque in linea o superiori alle necessità e agli obiettivi.
Secondo i dati emersi, in poco più di un anno sarebbero state circa 200 le segnalazioni validate dal Coordinatore e dai Referenti e inserite ufficialmente nel sistema. Circa la metà delle segnalazioni riguarderebbe quello che i filtri del sistema classificano come “Rischio Intrusione” mentre larga parte delle rimanenti riguarderebbero rifiuti e decoro urbano.
Il Controllo di Vicinato, viene ribadito dal Coordinatore, “non svolge attività operative né interventi diretti sul territorio”. Il Comitato agisce infatti come un contenitore di raccolta delle informazioni, riceve le segnalazioni dai cittadini, le verifica, elabora statistiche e rappresentazioni utili e successivamente le inoltra alle autorità competenti o agli uffici comunali interessati.
Alcune situazioni, inoltre, verrebbero risolte direttamente all’interno dei gruppi di zona, senza il bisogno di coinvolgere le autorità come si fa tra vicini collaborativi. Quando invece la segnalazione viene trasmessa alle forze dell’ordine, il passaggio avviene tramite il Coordinatore verso Polizia Locale o Carabinieri. Gli eventuali interventi sul campo, però, restano discrezionali e non automatici, essendo interamente a carico delle forze dell’ordine.
Tra le novità introdotte nel Controllo di Vicinato di Monterosi vi sarebbe anche uno strumento interno di collegamento e gestione delle segnalazioni, pensato per mettere in rete le varie comunicazioni provenienti dai gruppi di zona e dialogare con le altre strutture comunali. “Il Controllo di Vicinato è come un orologio”, ha spiegato il Coordinatore, sottolineando come il funzionamento del progetto dipenda dalla collaborazione continua tra cittadini, coordinatori e istituzioni.
Resta aperta la questione dell’efficacia concreta del modello. In diverse realtà italiane, infatti, il Controllo di Vicinato ha mostrato limiti evidenti nel tempo. Emblematico il caso di Viterbo, dove nell’edizione odierna, il Corriere di Viterbo parla apertamente di “grande flop”, denunciando il progressivo rallentamento del progetto e il venir meno del coordinamento tra referenti, Comune e Prefettura.
Nel nostro Comune, invece, il Controllo di Vicinato sembra riuscire a mantenere una struttura attiva e coordinata, con una rete di cittadini che continua a segnalare criticità e problematiche sul territorio. E questo rappresenta senza dubbio un elemento positivo per il nostro comune.