Dal caso Parma a Monterosi: badge controverso per il Sì ai seggi, coinvolti rappresentanti di Fratelli d’Italia
Il caso emerso a Parma durante il referendum sulla Giustizia arriva anche a Monterosi. Nella città emiliana, infatti, alcune segnalazioni relative alla presenza di contrassegni e comportamenti ritenuti non conformi alla neutralità dei seggi sono state raccolte e trasmesse alla Digos, finendo all’attenzione della Prefettura. A seguito degli accertamenti, è stato disposto un richiamo al rispetto rigoroso delle regole, con l’indicazione di rimuovere o evitare qualsiasi elemento – come badge o simboli riconducibili a una posizione di voto – che potesse essere interpretato come forma di propaganda all’interno dei seggi, dove la normativa consente attività solo in condizioni di piena neutralità.
Un contesto che ha acceso il dibattito a livello nazionale e che trova un primo riscontro anche nel nostro comune , dove presso i seggi è stata vista una rappresentante di lista di Fratelli d’Italia con un badge in cui compariva la scritta “Sì”. Una presenza che, pur inserendosi nelle attività dei rappresentanti di lista, non è passata inosservata tra i presenti e richiama quanto già emerso a Parma, riportando al centro il tema del confine tra funzioni consentite e percezione di neutralità durante le operazioni di voto.
A Monterosi, al momento non risultano segnalazioni formali alle autorità competenti.
