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Il Sindacato dei Giornalisti condanna i manifesti del Sindaco Giglietti: “Intimidazione inaccettabile”

Il Sindacato dei Giornalisti condanna i manifesti del Sindaco Giglietti: “Intimidazione inaccettabile”
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L’associazione laziale ControCorrente della Federazione Nazionale della Stampa, ha espresso oggi una ferma condanna nei confronti dell’iniziativa promossa dal sindaco di Monterosi, Sandro Giglietti, che ha fatto affiggere manifesti pubblici recanti il nome del giornalista Nicolae Galea, direttore del quotidiano online Monterosi24.

Il caso riguarda un’inchiesta giornalistica condotta da Galea sull’affidamento di alcune borse lavoro da parte dell’amministrazione comunale, vicenda per la quale il giornalista aveva anche presentato un’istanza al Difensore Civico regionale. L’Amministrazione ha risposto con una campagna di manifesti con tanto di logo comunale, nei quali Galea veniva attaccato personalmente.

«Controcorrente Lazio esprime solidarietà al giornalista Nicolae Galea, citato con nome e cognome sui manifesti fatti affiggere dal sindaco di Monterosi, Sandro Giglietti, che non apprezzava l’inchiesta del collega sull’affidamento di alcune borse lavoro. È un atto inaccettabile di intimidazione da parte del sindaco, ennesimo esempio dell’attacco ormai costante a chi fa informazione. Controcorrente Lazio esprime il massimo sostegno al collega e interesserà i vertici di Stampa Romana a sua tutela.»

Contattato dall’agenzia ANSA, Galea ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Quella messa in atto dall’Amministrazione comunale di Monterosi è una vera e propria intimidazione. Utilizzare fondi pubblici e spazi istituzionali per attaccare in modo frontale e personale un giornalista — arrivando a pubblicare nome e cognome su manifesti affissi in paese — è un atto gravissimo, un’inaccettabile ingerenza nei confronti di chi esercita il proprio diritto-dovere di informare.

La mia inchiesta sulle borse lavoro del Comune ha evidentemente toccato un nervo scoperto, rivelandosi fondata. E il Sindaco, scegliendo di reagire in questo modo, ha dimostrato di avere doppiamente torto: sul merito dell’inchiesta e sul metodo, inaccettabile, con cui ha scelto di attaccarmi.

Ringrazio ControCorrente e la Stampa Romana, i colleghi e tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà. Apprezzo profondamente anche l’interrogazione parlamentare sul caso: è un segnale forte a difesa della libertà di stampa e delle regole democratiche.»

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