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La Festa dei Borghi che non ci sarà: fino all’ultimo si è tentato di salvarla

La Festa dei Borghi che non ci sarà: fino all’ultimo si è tentato di salvarla
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Per la prima volta in decenni – escluso il periodo del Covid – la Festa dei Borghi a Monterosi non si farà, la Pro Loco nel suo comunicato ha parlato di problemi insormontabili. Una decisione che pesa, soprattutto per ciò che rappresenta in termini di identità, tradizione e partecipazione collettiva.

All’interno dell’associazione si trascinano da tempo problemi strutturali: pensiamo al sito web, alla comunicazione, alla chiusura verso nuovi e possibili associati, con tessere distribuite col contagocce. Riconoscere però questi limiti non può oscurare un dato emerso con chiarezza: per organizzare la Festa dei Borghi è stato provato di tutto per evitare che si arrivasse a questo punto.

Le cause sono diverse, ma tutte riconducibili alla mancanza di volontà e alle divisioni locali. I borghi – Aldobrandino, Madonna della Centura e Borgo Romano – hanno vissuto settimane di incertezza, ripensamenti e difficoltà organizzative. Un borgo, in particolare, non ha assunto un impegno chiaro e condiviso rispetto agli altri due, nonostante la disponibilità dimostrata sia dalla Pro Loco sia dal Sindaco, che hanno tentato fino all’ultimo di trovare una soluzione.

A marzo sono state convocate due riunioni, l’11 e il 18, per provare a rimettere insieme i pezzi e trovare un’intesa tra i borghi. Nessuna proposta concreta è però arrivata, e anche l’ultimo tentativo del Sindaco, lo scorso 2 aprile, non ha portato a risultati: nonostante l’invito a fare squadra, le risposte sono arrivate tardi o non sono arrivate affatto.

La Festa dei Borghi di fatto è sempre stata competenza della Pro Loco, che negli anni ne ha assunto responsabilità organizzativa e legale. Ma i borghi, ad oggi, non sono realtà formalmente registrate, e questo rende difficile una gestione trasparente e strutturata. L’ipotesi di un comitato unico non ha trovato l’accordo delle parti, mentre solo due borghi su tre si sono detti favorevoli a costituirsi in associazione. Se quest’anno si poteva temporeggiare, dal 2026, invece, sarà necessario definire regole chiare e ruoli precisi.

Un ulteriore ostacolo è legato a un aspetto legale spesso ignorato: i Borghi non hanno un registratore di cassa per fare la festa. Un dettaglio solo in apparenza tecnico, ma che in realtà complica enormemente l’organizzazione.

Le feste popolari non si costruiscono da sole. Servono volontà, senso di responsabilità e spirito di collaborazione. Senza questi elementi – e senza un numero sufficiente di persone disposte a mettersi in gioco – nemmeno la tradizione più radicata può reggere.

N.G.

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