Madonna della Neve, Filippelli: “Qualcosa tra Vaticano, Diocesi e Comune è andato storto”
Sul caso della chiesa della Madonna della Neve interviene anche Simone Filippelli, componente del Partito Democratico locale, con un lungo post pubblicato sui social dal titolo “La chiesa della discordia”.
Pur precisando di sentirsi “quanto di più lontano dall’incrollabile fede cattolica”, Filippelli richiama alcuni principi costituzionali come la laicità dello Stato e la libertà di culto, sottolineando che in Italia “non esiste più una religione di Stato dal 1984”.
Nel suo intervento il rappresentante del Pd ricorda inoltre come il concetto originario di “Chiesa”, nel cristianesimo delle origini, non fosse necessariamente legato ad un edificio fisico ma alla comunità dei credenti. Filippelli riconosce “il lavoro incrollabile della popolazione di Monterosi e di Mario Agrestini” nel recupero della Madonna della Neve, ma evidenzia anche come “qualcosa tra Vaticano, Diocesi e Comune sia andato storto”, creando attriti tra cattolici e ortodossi.
Nel finale arriva poi un appello alla convivenza religiosa: “I cattolici hanno pregato nelle catacombe per decenni, non costringiamo gli ortodossi a fare la stessa cosa; anzi, magari si potrebbe addirittura arrivare a pregare insieme. Non è un’utopia”.