Referendum 8-9 giugno, il comitato per il Sì fa tappa a Monterosi
Nella giornata di oggi, sabato 24 maggio, i promotori del referendum del prossimo 8 e 9 giugno 2025 sono presenti in piazza Garibaldi con un gazebo informativo, per incontrare i cittadini e illustrare le ragioni del voto favorevole ai cinque quesiti proposti.
«Votiamo 5 Sì per cambiare davvero l’Italia» è lo slogan scelto dal comitato, che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi ritenuti centrali per il rinnovamento del Paese. I volontari presenti sul posto distribuiscono materiali informativi e rispondono alle domande dei passanti, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la consapevolezza e la partecipazione in vista delle urne.
Il referendum, in programma per domenica 8 e lunedì 9 giugno, rappresenta un’importante occasione di confronto su riforme che – secondo i promotori – potrebbero incidere profondamente sull’assetto politico e istituzionale italiano.
Ecco l’elenco dei cinque quesiti referendari su cui si voterà l’8 e 9 giugno 2025:
- Licenziamento illegittimo – Il quesito propone l’abrogazione delle norme introdotte con il Jobs Act che limitano la possibilità di reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente.
- Tutele nelle piccole imprese – Mira a cancellare le norme che riducono le garanzie per i lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti, in particolare per quanto riguarda il diritto a indennità e reintegro.
- Contratti a termine e lavoro precario – Punta a eliminare le disposizioni che facilitano il ricorso ai contratti a tempo determinato e al lavoro tramite agenzie interinali, contrastando la precarietà.
- Responsabilità solidale negli appalti – Propone di ripristinare la piena responsabilità solidale del committente nei casi di infortuni e irregolarità nei contratti di appalto.
- Cittadinanza – Chiede l’abrogazione delle modifiche che hanno reso più difficoltoso ottenere la cittadinanza italiana, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei residenti stranieri.
Con la sua presenza oggi a Monterosi, il comitato per il Sì prosegue il suo tour nei comuni del territorio, nella speranza di mobilitare un elettorato spesso disilluso o poco informato sui meccanismi referendari. «Partecipare è un diritto e un dovere – sottolineano dal comitato –. Solo attraverso il voto possiamo contribuire attivamente al cambiamento».