Vivi Monterosi scricchiola: tra assenze, solitudine di Tordella e nuovi scenari
Settembre riporta la politica locale al centro della scena. Dopo la pausa estiva si riparte con consigli comunali, dossier e vecchie questioni da affrontare. Ma a quasi metà mandato, più che le delibere, a Monterosi iniziano a farsi interessanti gli equilibri politici. E uno dei punti interrogativi riguarda proprio la minoranza consiliare di Vivi Monterosi.
Perché, numeri alla mano, l’opposizione appare oggi tutt’altro che in forma. Poca presenza, poca continuità e una squadra che sembra affidarsi soprattutto a Roberto Tordella, praticamente l’unico a garantire con costanza la presenza in aula e a mantenere vivo il ruolo di opposizione. Un compito che, alla lunga, rischia di diventare pesante anche per chi lo porta avanti con maggiore assiduità.
Gli altri consiglieri hanno avuto una presenza decisamente più intermittente. Antinori e Paris hanno i propri impegni e le proprie difficoltà, mentre Frasca, il più giovane del gruppo, sembra finora non aver trovato nella politica consiliare una particolare centralità. Nulla di scandaloso, ma il risultato politico è evidente: una minoranza che avrebbe dovuto rappresentare l’alternativa all’amministrazione Giglietti sembra oggi avere difficoltà persino a essere presente con continuità.
Ed è qui che si apre il vero tema. Quanto può reggere una minoranza costruita su un solo consigliere realmente attivo? Perché vincere una campagna elettorale o partecipare a una lista è una cosa; mantenere per cinque anni il ritmo, la presenza e la capacità di opposizione è un’altra. E se Tordella dovesse un giorno decidere di mollare, anche solo per stanchezza, il problema per Vivi Monterosi diventerebbe tutt’altro che secondario.
Nel frattempo, nei corridoi della politica monterosina, qualche voce comincia a circolare. Si parla di un possibile rimescolamento degli schieramenti e della possibilità, guardando alle prossime amministrative, di una nuova lista composta da volti più giovani, nella quale potrebbero finire esponenti provenienti tanto da Vivi Monterosi quanto da Tre Monti Tre Rose.
Fantapolitica? Forse. Per ora, certamente, sono soltanto voci. Ma sarebbe ingenuo pensare che ogni indiscrezione sia necessariamente priva di fondamento. Nei piccoli comuni le future alleanze spesso iniziano proprio così: con conversazioni informali, incontri, contatti e qualche nome che comincia a circolare.
Il tempo dirà se si tratta soltanto di suggestioni o se dietro ci sia qualcosa di più. Una cosa, però, appare già chiara: a metà mandato la vera partita è appena iniziata. E mentre la maggioranza dovrà dimostrare di poter arrivare compatta alla fine della legislatura, Vivi Monterosi dovrà prima di tutto ritrovare una ragione per esserci. Perché un’opposizione assente rischia, alla lunga, di diventare politicamente irrilevante.
E a quel punto, il rimescolamento non sarebbe più soltanto una voce.
N. E. Galea